L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 maggio 2021

Aprire il vaso di Pandora di Fort Detrick in Maryland e degli altri 200 laboratori statunitensi sparsi per il mondo

La Cina ribatte alle accuse sull’origine del covid-19: “Indagate su laboratori di Fort Detrick in Usa”

Pechino non vuole più sentir parlare di nuove indagini sul laboratorio di Wuhan come origine del covid19. Per questo, di fronte alle richieste continue degli statunitensi, i cinesi hanno replicato agli Stati Uniti di seguire il loro esempio facendo entrare gli esperti dell’OMS nei laboratori di ricerca biomedica dell’esercito americano di Fort Detrick.

ESTERI 28 MAGGIO 2021 19:36 di Antonio Palma



La Cina ribatte alle nuove accuse sull'origine del covid-19 arrivata dagli Usa e invita a indagare proprio sui laboratori di ricerca biomedica dell'esercito americano di Fort Detrick, nel Maryland. La presa di posizione di Pechino è solo l'ultimo atto della guerra a colpi di proclami tra Washington e Pechino che si trascina fin dall'inizio della pandemia da coronavirus. Il nuovo botta e risposta è partito quando il Presidente Usa Biden ha ordinato ai servizi di intelligence di intensificare gli sforzi per riesaminare l'origine del virus, inclusa la possibilità che fosse emerso da un incidente di laboratorio a Wuhan. A spingere Biden a questa mossa la crescente pressione dell'opinione pubblica dopo la pubblicazione di un rapporto di intelligence, precedentemente non divulgato, secondo cui diversi ricercatori dell'Istituto di virologia di Wuhan si sono ammalati nel novembre 2019 e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale.

in foto: Esperti Oms a Wuhan

La richiesta della Casa Bianca non è passata inosservata a Pechino che ha subito reagito chiedendo di indagare invece sui laboratori Usa che si occupano di virus. "Quali segreti si nascondono a Fort Detrick e negli oltre 200 bio-laboratori statunitensi in tutto il mondo?" ha chiosato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, facendo riferimento a un laboratorio di ricerca biomedica dell'esercito americano già collegato il passato all'emergere di alcuni virus ma senza prove. "Gli Stati Uniti non si preoccupano affatto dei fatti o della verità, né sono interessati a un serio studio scientifico sulle origini del virus. Il loro unico scopo è quello di utilizzare la pandemia per la manipolazione politica e scaricare la colpa su altri" hanno dichiarato da Pechino.

Da quando a marzo un rapporto dell'OMS ha concluso che era "estremamente improbabile" che il coronavirus fosse uscito da un laboratorio, Pechino non vuole più sentir parlare di nuove indagini anche se alcuni degli stessi esperti dell'Oms hanno denunciato di aver potuto indagare ben poco nel loro viaggio a Wuhan. Dal punto di vista di Pechino, non ci sono ragioni per accettare un'altra indagine, non importa quanto Washington spinga per farlo. Per questo di fronte alle richieste continue, i cinesi hanno replicato agli Stati Uniti di seguire il loro esempio facendo entrare gli esperti dell'OMS nei laboratorio statunitensi per uno studio sulla possibile origine del virus e "divulgare i dati e le informazioni dettagliate sugli inspiegabili focolai di malattie respiratorie nel nord della Virginia e l'epidemia di EVALI in Wisconsin".


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