L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 maggio 2021

Chiedere alle sanzioni degli Stati Uniti perchè mancano i semiconduttori

La carenza di chip durerà anni, parola di CEO Dell



Cristiano Ghidotti
11 maggio 2021

L'industria dovrà fare i conti con la carenza di chip ancora per diversi anni: questa la previsione poco ottimista del numero uno Dell.

La carenza di chip avvertita dall’intera industria hi-tech durerà ancora a lungo. Quanto? Diversi anni secondo il numero uno di Dell, intervenuto sull’argomento con una dichiarazione affidata alle pagine del quotidiano tedesco Handelsblatt.

Il numero uno di Dell sulla carenza di chip

Ne stanno risentendo i produttori impegnati nel mondo PC, quelli attivi sul fronte smartphone e gli automaker. A causarla anzitutto un forte incremento della domanda, per ragioni legate a doppio filo alle dinamiche innescate dalla pandemia. Hanno contribuito poi anche le sanzioni imposte dagli Stati Uniti nei confronti di alcuni chipmaker cinesi, frenando così i ritmi nelle forniture. Queste le parole di Michael Dell.

La carenza continuerà probabilmente per alcuni anni. Anche con la realizzazione degli impianti di produzione in tutto il mondo, servirà tempo.

Quali sono esattamente le componenti più difficili da trovare, quelle che stanno creando non pochi grattacapi a chi opera nel mercato hi-tech e in quello automotive? Questo il parere del CEO Dell.

Stiamo parlando, in particolare, delle componenti che sono nel range di prezzo da un dollaro, utilizzare praticamente ovunque. Anche le nuove tecnologie non sono però semplici da reperire.

Le ricadute si avvertono inevitabilmente anche tra gli utenti finali, coloro che rivolgendosi ai canali di vendita fisici e online faticano a trovare i dispositivi da acquistare. Un caso emblematico è quello di PS5, la console videoludica di nuova generazione commercializzata lo scorso anno da Sony e fin da subito molto difficile da reperire: le circa 8 milioni di unità portate sugli scaffali sono andate puntualmente sold out, lasciando molti a bocca asciutta in attesa dell’arrivo di nuovi pezzi.
Fonte: Reuters

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