L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 maggio 2021

Cialtroni al governo, investire massicciamente nella nostra marina militare, ora adesso subito

LIBIA. L’AMMIRAGLIO DE GIORGI, ‘NON ASPETTARE IL MORTO, RIPRISTINARE MARE SICURO

7 Maggio 2021


Cs –

“Non aspettiamo il morto per intervenire. Le navi della Marina devono tornare in mare a presidiare il Mediterraneo nelle aree calde d’interesse nazionale”. Lo afferma in una nota l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di stato maggiore della Marina Militare dal 2013 al 2015.
“In primo luogo, ripristiniamo Mare Sicuro nella sua originale consistenza di 4/5 navi contemporaneamente in mare dalle acque antistanti la Tunisia orientale all’Egeo verso Creta, posizionate in modo da esercitare deterrenza e il controllo del mare per il contrasto del suo utilizzo illegittimo. Si tratta di una scelta eminentemente politica, ma sarebbe sbagliato tacere la difficoltà materiale in cui si trova la Marina in questo momento in termini di personale, fortemente sotto organico, e di mezzi navali, avendo perso la nona e la decima Fregata FREMM quando si è ormai esaurita la linea delle 8 fregate classe Maestrale, delle 4 Lupo, delle 4 classe Soldati e non sono ancora diventati operativi i PPA della legge navale”.
“Serve quindi un provvedimento urgente del Governo che autorizzi l’arruolamento di nuovi contingenti di marinai e al tempo stesso aumenti significativamente i fondi per la manutenzione e l’impiego dello strumento aeronavale per aumentare la disponibilità effettiva di un maggior numero di mezzi. Il rilancio della Marina è un investimento strategico. Il mare è e sarà sempre di più vitale per la prosperità dell’Italia e la sicurezza del suo popolo”.


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