L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 maggio 2021

Ebrei sionisti - Alla base della recrudescenza delle violenze vi è la decisione del governo di espropriare aree di Gerusalemme Est abitate dai palestinesi per far posto ai coloni israeliani, o meglio, alla lobby dei palazzinari che sostiene il Likud e il premier Benjamin Netanyahu.

ISRAELE. PROTESTE E SCONTRI PER GLI ESPROPRI A GERUSALEMME EST
9 Maggio 2021


Notizie Geopolitiche –

Gravi scontri a Gerusalemme, in particolare a Porta Damasco e Sheikh Jarrah, centinaia i feriti. Alla base della recrudescenza delle violenze vi è la decisione del governo di espropriare aree di Gerusalemme Est abitate dai palestinesi per far posto ai coloni israeliani, o meglio, alla lobby dei palazzinari che sostiene il Likud e il premier Benjamin Netanyahu. La Corte suprema israeliana, che tradizionalmente ha sempre dato ragione agli israeliani, si pronuncerà solo dopo la fine del Ramadan, cioè dopo mercoledì, ma chi è destinato a perdere la proprietà è sceso in piazza in proteste a cui si sono uniti fedeli che pregavano sulla Spianata delle Moschee per preghiera notturna del Laylat al-Qadr, la rivelazione del Corano al profeta Maometto. Violenti scontri anche a Hebron, presso la Grotta dei Patriarchi. Tra i feriti anche un bambino di un anno ed una ventina tra militari e poliziotti israeliani. Per disperdere i manifestanti, ma anche le decine di migliaia di fedeli, la polizia è ricorsa a gas lacrimogeni e cannoni acustici, cosa che ha accentuato le violenze da ambo le parti.
Razzi e palloni incendiari da Gaza verso Israele, che ha risposto con raid su obiettivi di Hamas: i lanci hanno preso il via nei giorni scorsi dopo la decisione delle autorità israeliane di chiudere la Porta di Damasco, che dù accesso alla Città Vecchia.

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