L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 maggio 2021

Facebook per non disturbare le mandrie che pascolano nel suo grande recinto decide di censura le vittime dei bombardamenti a Gaza la prigione a cielo aperto

Facebook censura le immagini di Gaza?

By Giorgia-11 Maggio 2021



“Per 40 anni ho fatto l’inviato di guerra cercando come tanti altri giornalisti di raccontare la violenza della guerra, in ogni parte del mondo. Le immagini forti infastidiscono, lo posso capire. Ma l’ipocrisia della censura credo che sia vera pornografia”. È quanto denuncia il giornalista Alberto Negri dopo aver postato un video nel suo profilo, in cui mostrava le vittime dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza.
Facebook censura le immagini di Gaza? Alberto Negri non è il solo

L’articolo che tratta la morte di Said pubblicato dal blog Articolo21, dalla giornalista Antonella Napoli, direttrice di Focus on Africa, è stato ugualmente oscurato dalla piattaforma social media. “Posso capire la necessità di oscurare immagini forti di corpi massacrati dalle bombe che possano urtare la sensibilità delle persone, ma la foto di un padre disperato con il figlio ferito in braccio (minore, tra l’altro, con il viso pixellato) usata per il mio pezzo sugli scontri di ieri e i raid aerei su Gaza, non può essere considerata censurabile’.

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