L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 24 maggio 2021

Gli ebrei sionisti non possono fare a mendo di proibire sanzionare limitare il movimento dei palestinesi, è nella loro natura come forza occupante, estranea a quelle terre

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La polizia israeliana chiude la Spianata delle Moschee ai palestinesi giovani

Oggi la riapertura del complesso, dopo 20 giorni, ai fedeli ebrei. Il portavoce della polizia israeliana ha spiegato che l'area è stata aperta per "visite regolari" e che le forze dell'ordine l'hanno messa in sicurezza per "prevenire incidenti"

di Francesco Russo
aggiornato alle 12:5123 maggio 2021

© STRINGER / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP - Gerusalemme, area della spianata delle moschee

AGI - La polizia israeliana ha chiuso ai palestinesi di età inferiore ai 45 anni l'accesso alla spianata delle moschee di Gerusalemme nel giorno della riapertura del complesso, dopo 20 giorni, ai fedeli ebrei. Lo riferisce il Waqf, l'organizzazione islamica giordana che ha l'autorità religiosa sull'area, dove si trovano il luogo più sacro della religione ebraica, il Monte del Tempio, e il terzo luogo più sacro dell'Islam, la Moschea di al-Aqsa.

La polizia israeliana, ha spiegato il Waqf secondo la testata Arab News, ha scortato 50 fedeli ebrei sul Monte e ha proibito contemporaneamente l'ingresso alla spianata ai palestinesi di età inferiore ai 45 anni, chiedendo ai cittadini arabi che intendevano entrare di lasciare il documento di identità e allontanando i giovani dall'area. L'organizzazione islamica ha comunicato che tre palestinesi sono stati arrestati, tra i quali una guardia.

© STRINGER / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP
Gerusalemme, area della spianata delle moschee

Il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, ha spiegato che l'area è stata aperta per "visite regolari" e che le forze dell'ordine l'hanno messa in sicurezza per "prevenire incidenti". L'Autorità Nazionale Palestinese ha condannato l'accaduto, parlando di "provocazioni" che potrebbero causare nuove "escalation e tensioni".

Secondo il Waqf, prima di scortare i 50 coloni ebrei sul luogo sacro, le forze di sicurezza israeliane hanno disperso con la forza i fedeli musulmani che all'alba stavano celebrando la preghiera del mattino. Alcuni palestinesi, prosegue il Waqf, sono stati aggrediti e malmenati. Secondo l'agenzia stampa palestinese Wafa, i musulmani arrestati sono almeno sei, rtra i quali Fadi Alyan, un guardiano della Moschea di Al-Aqsa che stava tentando di filmare l'accaduto, e un dipendente del Waqf, Ali Wazouz.

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