L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 maggio 2021

I mercenari tagliagola terroristi agli ordini della Turchia, in Siria, si ammazzano fra di loro, si contendono i soldi che Ankara distribuisce loro

Siria, la tensione tra le milizie pro-Turchia ad Aleppo cresce ancora
4 Maggio 2021


La tensione tra le milizie pro-Turchia ad Aleppo cresce ancora. Scontri ad al-Bab tra la al-Hamza Division e Jaysh al-Ahfad. Solo poche ore fa c’era stata una battaglia a Tel Sha’eer. Intanto, le risorse diminuiscono ancora

La guerra interna tra milizie pro-Turchia nel nord della Siria si intensifica ancora. In particolare ad Aleppo dove si registrano una serie di arresti incrociati tra membri della al-Hamza Division e Jaysh al-Ahfad ad al-Bab. La tensione sta aumentando, come conferma uno scontro tra gruppi vicini alle TAF, avvenuto nelle scorse ore a Tel Sha’eer (Jarablus). La battaglia, derubricata dai gruppi armati come semplice resa dei conti tra due famiglie, in realtà è stata qualcosa di diverso. Non a caso è stato imposto il coprifuoco e ci sono diversi feriti tra le fazioni dell’area. L’oggetto del contendere è sempre lo stesso: le risorse distribuite da Ankara agli alleati locali. Queste sono sempre più scarse e ormai non bastano più per sopperire alle esigenze delle milizie, soprattutto quelle minori. Inoltre, l’Iran ha avviato una massiccia campagna di reclutamenti, che rischia di drenare uomini dai gruppi e far perdere loro ulteriore peso.

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