L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 maggio 2021

I missili umanitari, quelli che distruggono e uccidono assetati di sangue a Gaza, la prigione a cielo aperto ha lasciato qualche strascico che irrita gli ebrei sionisti

Su Israele e Gaza: l’ONU avvia un’indagine sulle violazioni dei diritti umani

-28 Maggio 2021


Su Israele e Gaza: l’ONU è intervenuta dopo il conflitto tra Israele e Hamas, dopo il cessate il fuoco proclamato una settimana fa. Giovedì il suo Consiglio per i diritti umani, riunitosi in una sessione straordinaria, su richiesta del Pakistan e delle autorità palestinesi, ha annunciato l’avvio di un’indagine internazionale sugli abusi dei diritti umani commessi ai territori palestinesi occupati. Ma anche sulle “cause profonde” delle tensioni.

Su Israele e Gaza questione risolta?

Michelle Bachelet, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha affermato in particolare che i recenti attacchi israeliani a Gaza possono costituire crimini di guerra “se si scopre” che i civili sono stati colpiti “senza distinzione”. Ha anche sottolineato che il lancio di migliaia di razzi da parte del movimento islamista palestinese Hamas “non fa distinzione tra oggetti militari e civili, e il loro uso costituisce quindi una chiara violazione del diritto internazionale umanitario”. L’inchiesta, adottata con una risoluzione con 24 voti favorevoli, 9 contrari e 14 astensioni, ha fatto arrabbiare Benjamin Netanyahu. Il primo ministro israeliano ha subito denunciato: “È una decisione vergognosa che incoraggia i terroristi di tutto il mondo“. Da parte sua, Hamas ha accolto la decisione del Consiglio per i diritti umani, considerandola “un passo avanti” nel contesto della tutela dei diritti umani.

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