L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 maggio 2021

I sionisti ebrei criminali

La reazione dell’Onu: “Sgomberi Gerusalemme Est sono un crimine, Israele si fermi”

09.05.2021 - Brando Ricci - Agenzia DIRE

(Foto di Agenzia Dire)

L’Onu intima Israele di bloccare gli sgomberi che stanno scatenando la reazione della popolazione palestinese.

Le Nazioni Unite hanno esortato Israele a “interrompere immediatamente” gli sgomberi forzati di cittadini palestinesi residenti nella zona di Gerusalemme Est, avvertendolo che questi atti potrebbero essere ritenuti “crimini di guerra”. In un comunicato pubblicato venerdì il portavoce dell’Ufficio dell’Onu per i diritti umani (Ohchr), Robert Colville, ha affermato che Gerusalemme est è “parte dei Territori palestinesi occupati” e che “vi vige la legge umanitaria internazionale” che “la forza occupante deve rispettare”.

Israele, quindi, ha detto Colville, “non può confiscare proprietà private in queste aree”. Secondo il portavoce dell’Ufficio dell’Onu, le leggi che implicano gli sgomberi “vengono applicate in modo intrinsecamente discriminatorio solo sulla base della nazionalità dei cittadini coinvolti” facilitando di fatto il trasferimento di cittadini israeliani nella zona occupata. Una pratica, questa, ha evidenziato Colville, che è “proibita dalle legge umanitaria internazionale e può arrivare a essere un crimine di guerra”.

Nel quartiere di Sheikh Jarrah di Gerusalemme est, capitale de iure dello Stato di Palestina annessa da Israele dopo la Guerra dei sei giorni, nel 1967, otto famiglie di rifugiati palestinesi sono a rischio di sgombero nell’ambito di una causa depositata alla Corte suprema dai coloni israeliani nella zona che verrà discussa lunedì.

Le proteste contro gli sfratti sono degenerate in violenti scontri tra cittadini palestinesi e le forze di sicurezza israeliane, con centinaia di ferine e decine di fermati. L’appello dell’Onu è arrivato a poche ore dall’invito a Israele, da parte di Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, a interrompere la costruzione di insediamenti nella zona della Cisgiordania.

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