L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 maggio 2021

Il Parlamento manovra per nascondere l'omicidio di David Rossi

News | 28 maggio 2021
David Rossi, via libera al presidente della commissione parlamentare (tra le polemiche) | VIDEO


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Dopo alcuni rinvii eletto il presidente della commissione parlamentare che indagherà sulla morte di David Rossi, il manager del Monte dei Paschi di Siena volato giù dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013 nel mezzo di una bufera mediatica, finanziaria e giudiziaria. Noi de Le Iene siamo da sempre in prima linea su questo caso con Antonino Monteleone e Marco Occhipinti su questo caso chiedendoci: è stato davvero un suicidio o un omicidio? Critiche di Fratelli d’Italia e dei familiari per la mancata elezione a presidente di Walter Rizzetto che ha portato la commissione in Parlamento

Si insedia, con le polemiche di Fratelli d’Italia e dei familiari, la presidenza della commissione parlamentare che deve indagare sulla morte di David Rossi, il capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena volato giù dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013 nel mezzo di una bufera mediatica, finanziaria e giudiziaria.

Su questo caso noi de Le Iene siamo da sempre in prima linea e siamo stati citati anche nella proposta di istituzione della commissione. Con i servizi di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti ci siamo chiesti con uno speciale e molti servizi (l’ultimo del marzo scorso lo vedete qui sopra) se la morte del manager sia stata un suicidio, come recita la versione ufficiale, o un omicidio. È la stessa domanda a cui, tra le molte sui tantissimi dubbi ancora aperti di cui vi abbiamo parlato, vuole rispondere la commissione parlamentare.

Il presidente della commissione, appena eletto, è Pierantonio Zanettin (Forza Italia). La sua candidatura ha superato a sorpresa quella di Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia) che aveva presentato la proposta di istituzione della comissione, firmata poi da esponenti di tutti i partiti. Dopo alcuni rinvii, Zanettin ha ottenuto 14 voti, Rizzetto 3. I vicepresidenti saranno Marco Lacarra (Pd) e Luca Migliorino (M5S).

“Per è stata una sorpresa, ho accettato perché è un ruolo importante, tra l’altro io sono stato già componente del Consiglio superiore della magistratura e in quel ruolo, nel 2017, avevo seguito” dichiara Zanettin, “mi ero attivato per aprire una pratica sul caso Rossi. È una questione delicata che va affrontata con il giusto approccio istituzionale, legale e politico”.

Di tutt’altro tono le dichiarazioni di Fratelli d’Italia che sta valutando se lasciare la commissione. “A Fratelli d’Italia e al sottoscritto, unico parlamentare che con la sua proposta ha portato la vicenda in Parlamento e ha lottato con il capogruppo Lollobrigida per farla calendarizzare, non è stato volutamente riconosciuto alcun incarico, in sfregio a prassi parlamentari consolidate e rispetto istituzionale” dichiara Walter Rizzetto. "Valuteremo la mia permanenza nella stessa Commissione. Buon lavoro a tutta la Commissione e all’ufficio di Presidenza. Resta lo sdegno che la guida di questo organo è stata attribuita per interessi spartitori di partito”.

Anche la vedova di David Rossi, Antonella Tognazzi commenta con delusione la mancata nomina di Rizzetto: “Non nascondo un’immensa delusione e non tanto per la persona che non conosco, e che spero si dimostri moralmente all’altezza di Walter Rizzetto, ma perché è stata fatta una scelta unicamente politica a dispetto del merito di chi ha da sempre dimostrato una volontà seria e costante nel voler unicamente scoprire la verità tenendo altresì ben presente la parte umanamente tragica di questa vicenda”.


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