L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 maggio 2021

L'avidità degli imprenditore non deve risultare sul loro giornale

Il Sole ha incenerito le indagini per il disastro sulla funivia del Mottarone

27 maggio 2021


Il post di Fulvio Coltorti, già direttore dell’area studi e ricerche di Mediobanca, dopo aver letto la prima pagina del Sole 24 Ore di oggi

Prima pagina del giornale degli imprenditori:

Nessun riferimento al prezzo dell’avidità pagato dalle molte vittime del disastro del Mottarone. Qui gli imprenditori hanno calpestato i loro clienti pur di conseguire un profitto facile e comodo.

Perché questi non vengono condannati chiamando la solidarietà di tutti gli altri imprenditori (la larga maggioranza) che mettono al primo posto la sicurezza? È un bis del Ponte Morandi. C’è almeno da augurarsi che le autorità procedano subito al controllo degli impianti similari che la Leitner di Bolzano ha installato in Italia e pure a quelli degli altri fabbricanti.

Credo che questa Confindustria tocchi il fondo dimenticando che le imprese sono costruzioni inventate dagli uomini per la loro vita e il loro benessere. Costruzioni che producono profitti spettanti a tutti i portatori di interessi, compresi gli utenti!

Una Confindustria che peraltro si regge sui contributi versatile dalle grandi imprese statali…


(post pubblicato sul profilo Facebook di Coltorti)

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