L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 maggio 2021

NoTav - non rientra nelle competenze del sindaco di negare la piazza per esprimere idee e opinioni

27 MAGGIO 2021

SUSA, I NO TAV: “IL SINDACO NON HA IL DIRITTO DI NEGARE LA PIAZZA, SAREBBE CONTRO LA COSTITUZIONE”


SUSA – Il comitato No Tav Susa Mompantero, in merito all’assemblea in Piazza del Sole prevista per sabato 29 maggio, ha scritto una lettera al Comune di Susa, spiegando perché intendono fare comunque la riunione in quel luogo, nonostante il sindaco Piero Genovese avesse dato un parere contrario, in una lettera ufficiale.

“Abbiamo chiarito all’amministrazione segusina – spiega l’attivista Valter Di Cesare – che il sindaco non ha il diritto di negare la piazza”.

Alla base c’è il diritto di assemblea e di manifestare garantito dalla Costituzione, soprattutto trattandosi di una piazza aulica, di uno dei luoghi più importanti per la città.

Il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, garantito dall’articolo 21 della Costituzione (ma anche da numerose Convenzioni Internazionali), è stato definito dalla Corte Costituzionale “pietra angolare dell’ordine democratico” (sentenza 17 aprile 1969, n. 84).

Trattandosi di una libertà fondamentale per i cittadini, garantita dalla Carta Costituzionale, per i No Tav appare improbabile che quindi – in occasione della riunione di sabato a Susa – ci possano essere tensioni con le forze dell’ordine o l’autorità pubblica: “Non bisogna fare allarmismi ed è sbagliato ipotizzare uno sgombero da parte delle forze dell’ordine”.

Valter Di Cesare ha quindi inviato una mail all’amministrazione comunale della Città di Susa: “Facendo riferimento alla vostra comunicazione, nonché ai successivi contatti telefonici intervenuti fra il sottoscritto ed il Sindaco Genovese in data 20/05/2021 e 21/05/2021, a nome del Comitato No Tav Susa- Mompantero, dopo accurate valutazioni, ricerche e consultazioni con esperti in materia, siamo, con la presente, a contestare quanto contenuto nella comunicazione di cui sopra (la lettera in cui Genovese nega la piazza ai No Tav ndr)”.

“Nel merito, in quanto, alla luce dei fatti, risultano insussistenti le motivazioni del vostro diniego – scrivono i no Tav al sindaco – I commercianti della piazza non sono stati da voi interpellati ed alcuni di loro si sono dichiarati favorevoli alla manifestazione da noi indetta, in quanto la stessa avrebbe comportato la presenza di potenziali clienti. Inoltre risulta evidente a tutti che piazza IV novembre domenica mattina risultava deserta. Non è però in base a ciò che contestiamo la vostra decisione, bensì per il fatto che la stessa non poteva essere assunta in quanto non rientra nelle competenze del Sindaco”.

Negare l’utilizzo della piazza per fare un’assemblea, secondo i No Tav, sarebbe “un atto contro la Costituzione”. “Non è nostra intenzione, al momento, promuovere alcuna azione legale, come sarebbe in nostro diritto, in quanto non ne ravvediamo la necessità” scrivono i No Tav. “Con la presente siamo a comunicare che il giorno 29/05/2021 noi terremo in piazza IV Novembre, nell’orario a suo tempo comunicato, l’assemblea, per la quale è stata data comunicazione alla Questura, tramite la locale stazione dei Carabinieri. Potevamo anche non inoltrare la presente, ma ci è sembrato corretto mettervi a conoscenza dell’evolversi della situazione”.

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