L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 maggio 2021

Quando si tratta della Francia che fa razzia sul nostro territorio lo "stregone maledetto" non fa una piega e accetta disciplinatamente non avoca il potere di interdizione che il governo ha

Come i francesi di Crédit Agricole banchettano in Italia

7 maggio 2021


Il gruppo bancario Credit Agricole Italia ha messo a segno un utile netto di 83 milioni di euro (+71% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Tutti i conti del gruppo francese in Italia.

I francesi del gruppo bancario francese Crédit Agricole galoppa sempre più in Italia facendo registrare conti scintillanti

Ecco tutti i dettagli.

I CONTI DEL CREDIT AGRICOLE IN ITALIA NEL PRIMO TRIMESTRE

Crédit Agricole chiude il primo trimestre dell’anno con utili raddoppiati a 1,75 miliardi dai 908 milioni dello stesso trimestre del 2020.

I RICAVI DEL CREDIT AGRICOLE

Il gruppo transalpino ha registrato ricavi per 9,05 miliardi in crescita dell’8,2% registrando un’attività solida in tutti i suoi comparti di attività.

L’OPA OK SUL CREVAL

Crédit Agricole, che nelle scorse settimane ha concluso con successo l’Opa sul Credito Valtellinese, ha spiegato presentando i risultati trimestrali che conta di fondere la banca italiana nel gruppo entro quest’anno.

IL RISULTATO NETTO

Nel primo trimestre il Gruppo Credit Agricole in Italia ha fatto registrare un risultato netto aggregato di 230 milioni di euro (+58% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), di cui 173 milioni di pertinenza del gruppo (+58%).

L’ATTIVITA’ COMMERCIALE

L’attività commerciale continua a essere dinamica, con una crescita del totale dei finanziamenti all’economia che sale a 78,2 miliardi (+1,6% rispetto al primo trimestre 2020) e una raccolta totale a 276,5 miliardi (+14,1%).

LA PRESENZA IN ITALIA DEL CREDIT AGRICOLE

Credit Agricole è presente in Italia, oltre che con il gruppo bancario Credit Agricole Italia, con una serie di società che si occupano di corporate e investment banking, servizi finanziari specializzati, leasing e factoring, asset e services management, assicurazioni e gestione patrimoniale.

GLI UTILI IN ITALIA

In particolare, il gruppo bancario Credit Agricole Italia ha messo a segno un utile netto di 83 milioni di euro (+71% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e ricavi in aumento del 9,4%, trainati dall’apporto positivo del comparto commissionale (+12%).

I CONFRONTI

Inoltre, l’attività commerciale è tornata i livelli ante crisi, con nuovi prestiti per acquisto abitazione in aumento del 27% e il collocamento di prodotti legati al risparmio gestito in crescita del 55%. I finanziamenti a imprese e famiglie sono saliti del 7,2%, con un’espansione del bacino di raccolta diretta (+5,8%) e del risparmio gestito (+15,1%).

IL CREDITO

La società ha visto migliorare la qualità del credito (Npe ratio netto in riduzione al 2,8% e coperture del portafoglio non performing che si portano al 52,4% e quelle delle sofferenze al 69,6%).

LA LIQUIDITA’

L’istituto ha mostrato inoltre un elevato livello di liquidita’ con Lcf pari a 275% e una solida posizione patrimoniale con un Cet 1 Ratio pari a 13,7% e Total Capital Ratio al 19,4%. Da segnalare che Credit Agricole Italia ha concluso con successo l’Opa volontaria su Credito Valtellinese e controlla ora il 91,167% del capitale di Creval.

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