L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 26 maggio 2021

Racconti primaverili del 2021 - 11

La grande scommessa 2

26 maggio 2021

Staying Alive, restare vivi!

A parziale rettifica della precedente newsletter, dove ho scritto che la regola n.1 è quella di non perdere soldi, vorrei aggiustare il tiro, scusandomi con i lettori per il mio errore. Non perdere soldi è certamente una cosa essenziale, ma ancora di più, da qui in avanti, la regola principale sarà quella di restare in vita, ecco perché il titolo di questo mio nuovo pezzo: Staying Alive! Restare in vita, sopravvivere. E gli attacchi arrivano da molte parti, purtroppo non solo dal punto di vista economico. Certo è che mantenersi economicamente solidi, faciliterà di molto la sopravvivenza.

Il titolo ci porta indietro nel tempo al famoso film con John Travolta che è il sequel della Febbre del Sabato Sera, film del 1977. Parlando di anni Settanta, si può osservare adesso il ritorno di alcune mode di quei tempi, come il ritorno degli stravaganti costumi Glam Rock dell’epoca nel settore della musica e come l’aumento dei prezzi dovuto alla stagflazione. “Il termine stagflazione nasce negli anni 70, dopo il primo shock petrolifero del 1973-74. Esso indica la contemporanea presenza di un'attività produttiva che non cresce (stagnazione) e di un persistente aumento dei prezzi (inflazione)”. In America sono tornate le code ai distributori di benzina e si dice anche che sono state viste addirittura persone mettere la benzina nelle buste di plastica e nei contenitori di cibo per il frigo e c’è anche chi ha è stato visto comprare i preservativi dai distributori automatici vicino ai cessi e cercare di fare il pieno riempiendo i profilattici (stronz.te)

Ecco un articolo con video, da cui ho estratto la clip.





Proprio come in Italia degli anni della crisi post shock petrolifero.


La Federal Reserve si è affrettata a tranquillizzare il pubblico dichiarando che l’impennata inflattiva è solo transitoria, ma Goldman Sachs ha reso noto nelle sue previsioni che l’inflazione continuerà a crescere ad un livello più alto rispetto ai precedenti cicli economici suscitando la risposta di Zerohedge che ha ribattezzato questo periodo in modo ironico ma molto credibile: iperinflazione transitoria,


scherzando sulla ridicola affermazione della Federal Reserve che questo surriscaldamento inflattivo sia effettivamente transitorio, mentre tutti si sono già accorti che è qualcosa di strutturale. Per accorgersene, basta guardare ai prezzi: una volta aumentati, non tornano mai indietro. Quello che è tremendamente preoccupante è il fatto che in presenza di aumento di prezzi dei beni di prima necessità, non ci sia un corrispondente aumento dei salari. Ciò erode a sangue la qualità e la serenità della vita delle persone. Non c’è facile soluzione, perché se fossero disponibili salari e liquidità aggiuntiva per i consumi, i prezzi salirebbero ancora più velocemente. Una cosa è certa: da ora in poi abituiamoci a tabelle molto alte verticalmente, per seguire le linee sull’inflazione che si impennano tutte dritte all’insù:


Fino ad ora l’inflazione è stata nascosta e rimandata con il gioco di sponda con la Cina. La Cina ha fornito all’Occidente un costo della manodopera ribassato procurando manufatti ad un prezzo basso. L’Occidente, delocalizzando, ha esportato l’inflazione che si sarebbe altrimenti manifestata molto prima. Ma come nel Ritratto di Dorian Grey, prima o poi, le azioni scorrette, si presentano e si palesano in tutto il loro orrore e non possono essere rimandate per sempre. Quando l’inflazione inizia a manifestarsi non si può fermare facilmente. È come cercare di rimettere il dentifricio nel tubetto dopo averlo spremuto. Questo è il secondo atto della crisi finanziaria globale del 2008, dopo il fallimento dei Lehman Brothers e lo scoppio della bolla dei mutui subprime. Ricapitoliamo: le banche avevano prestato trilioni di dollari a soggetti non in grado di rimborsarli inducendoli con tecniche commerciali persuasive e fraudolente a sottoscrivere mutui e a comprare case, gonfiandone artificialmente il valore.

Una cosa che cresce con tanto debito = bolla!

Quello che è seguito è stato il grande “bailout” ovvero sono stati stampati oltre 18mila miliardi di dollari e girati alle stesse banche e a Wall Street con l’invito a fare meglio stavolta e queste istituzioni hanno invece preso i 18trilioni e ci hanno costruito sopra una piramide di milioni di miliardi di contratti derivati che hanno un valore reale pari a zero con i quali hanno ottenuto in cambio dollari che adesso stanno rientrando in circolazione come quando esplode il cono di un vulcano. Quando questo accade, vedi Pompei, è bene essere già in salvo con i risparmi al sicuro investiti in oro, e con autonomia alimentare sufficiente a passare incolumi l’ondata iniziale. Le strategie per lo Staying Alive, rimangono sempre le solite. Ricordiamoci cosa accadde negli anni immediatamente successivi alla crisi del 2008 con l’aumento verticale del costo non solo del petrolio e dell’oro, ma anche delle granaglie e il che diede origine alle rivolte per il cibo in Egitto, Tunisia, Haiti e la cosiddetta Guerra Delle Tortilla in Messico. Combattere per il cibo è una cosa molto brutta. Di recente abbiamo anche visto gente combattere per la carta igienica. E adesso per la benzina.

Si potrebbe cercare di rallentare l’inflazione agendo sui tassi d’interesse, e qui entra in campo un personaggio molto famoso. Michael Burry.

Adesso vi do i compiti a casa: guardate il film “LA GRANDE SCOMMESSA” (The Big Short)

Il film ripercorre la strategia dell’investitore Michael Burry che aveva intuito prima di tutti lo scoppio della bolla dei mutui subprime e che è riuscito a fare una fortuna posizionandosi “short” ovvero al ribasso, puntando in modo vincente sul crollo di quel tipo di mercato, uscendone con un profitto del 489% con un utile complessivo di oltre 2,69 miliardi di dollari.

Ai tempi del film, scrissi una recensione e avevo previsto giusto, infatti adesso Michael Burry è tornato con una nuova grande scommessa, stavolta sulla più grande bolla di tutti i tempi: i titoli di stato americani.


La scommessa sui titoli di stato americani è veramente la più grande scommessa di tutti i tempi. Ma osservando la crescita esponenziale del debito americano ovvero dell’ammontare complessivo dei buoni del tesoro oggetto della strategia di Michael Burry, si può facilmente capire che una curva verticale di questo tipo, proiettata in area “WAZOO” come nella seguente tabella, manda dei segnali degni di essere presi in considerazione.


In pratica, se si ritoccano anche di poco al rialzo i tassi d’interesse su queste immani galassie di debito, si fa scoppiare tutto il sistema che arranca ancora perché impostato su tassi a zero.

Da parte nostra, considerando che tutti i beni di consumo globali e soprattutto l’oro sono quotati in quella valuta WAZOO detta dollaro americano, penso sia prudente riflettere ed agire finché abbiamo tempo.

È veramente un periodo impossibile da gestire. Bisogna giocare in difesa e cercare di restare in vita: Staying Alive.

Tutti questi scenari sono ben descritti nel mio libro che consiglio vivamente di leggere Il mio libro si può ordinare scrivendomi un’email a:



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