L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 maggio 2021

WhatsApp da i tuoi dati a tutti, inaffidabile

La finta privacy di WhatsApp
WhatsApp permette a chiunque di sapere se sei online e con chi stai comunicando.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-05-2021]


WhatsApp lo dice chiaro e tondo nelle FAQ: "non è possibile nascondere o disattivare il proprio stato online o sta scrivendo". Inoltre tutti gli utenti di WhatsApp possono vedere le conferme di lettura e l'ultimo accesso effettuato.

Questo vale anche se si imposta lo stato come visibile a nessuno contatto in Impostazioni - Account - Privacy - Stato e si imposta la visibilità di Ultimo accesso a Nessuno (in Impostazioni - Account - Privacy). In altre parole, quest'impostazione è totalmente ingannevole.

Di conseguenza, esistono siti che consentono di verificare se un utente è online sapendone soltanto il numero di telefonino e permettono persino di confrontare lo stato di due utenti per dedurre se stanno comunicando tra loro.

Lo ha segnalato Lorenzo Franceschi-Bicchierai su Vice.com, citando l'esistenza di varie app (che non nomina e che non mi sembra opportuno nominare qui) che si vantano pubblicamente di poter sapere con precisione quando qualcuno si è collegato a WhatsApp, con che probabilità due utenti hanno chattato nel corso della giornata, quando un utente è andato a dormire, quando si è svegliato e con quanti contatti hanno chattato. Si può anche sapere quanto tempo un utente ha trascorso online per ciascuna sessione di chat e si possono ricevere notifiche per essere avvisati quando quell'utente torna online.

In termini tecnici questo è cyberstalking, ed è una funzione integrata in WhatsApp. Non è un difetto o un bug: WhatsApp è proprio progettato così.





Ho provato uno di questi servizi su uno dei miei numeri, sul quale ho attivato WhatsApp, ed è decisamente impressionante. Ha rilevato correttamente i miei orari di attività in WhatsApp.

Ho poi creato una rubrica di numeri da monitorare e il servizio mi ha offerto informazioni non solo sulle ultime 24 ore ma anche su date passate. Ha identificato correttamente gli orari nei quali ho scambiato messaggi su WhatsApp:


È andata un po' meno bene con il tracciamento delle chat: il sito non ha registrato il fatto che avevo chattato su WhatsApp con un altro dei miei numeri. In effetti il sito parla di probabilità di chat, per cui non garantisce nulla, ma il problema di questi errori è che l'utente che usa siti come questi per fare cyberstalking rischia di prendere dei granchi e accusare per esempio un partner di chattare con qualcuno quando non è vero oppure viceversa. In ogni caso il confronto delle attività online è notevole:









Se per caso pensavate che le promesse di crittografia end-to-end di un'azienda che dipende dai dati personali degli utenti per guadagnare potessero essere una garanzia di riservatezza, forse vi conviene pensare di nuovo.

Rispondo qui a una domanda ricorrente: e Telegram? Nelle impostazioni (tre linee orizzontali/ingranaggio - Impostazioni) c'è la voce Privacy e sicurezza - Ultimo accesso e in linea, che permette di scegliere di non far vedere a nessuno il proprio stato. Su alcuni dispositivi bisogna confermare la scelta toccando il segno di spunta e poi OK. Questo farà vedere a tutti solo un orario approssimativo di ultimo accesso (una cosa del tipo "di recente, entro una settimana, entro un mese", dicono le info interne dell'app Telegram).

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