L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 giugno 2021

Ci sono tanti modi per guadagnarsi da vivere senza andare a rubare

“Quarta chiave”, Gratteri: “Non ci possono essere luoghi fuori dal controllo dello Stato”

18 Giugno 2021 18:31

Non possono esserci luoghi ‘franchi’, fuori dal controllo dello Stato; luoghi in cui qualcuno si sente autorizzato a fare ciò che vuole. Così Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, a proposito dell’operazione “Quarta chiave”, che questa mattina ha portato all’arresto di 29 persone per un traffico di rifiuti illeciti all’interno del campo Rom di contrada Scordovillo, a Lamezia Terme. “È un reato importante, perché l’indagine nasce da quell’incendio spaventoso nel 2019 che ha messo in ginocchio Lamezia, un incendio che ha inquinato l’aria in modo pesante, anche con diossina. Qui ci sono ettari di terreno inquinati in maniera irreversibile, e questo tipo di inquinamento provoca tumori, problemi alle vie respiratorie e inquina le acque che andiamo a bere”.

“Qui bisogna intervenire sul piano giudiziario, e la pubblica amministrazione deve intervenire anche sul piano sociale. Ma ognuno deve finirla di fare la vittima: tutti hanno bisogno di una casa, di istruzione, e non è possibile che siccome sono rom, non devono rispettare le regole. Ci sono tanti modi per guadagnarsi da vivere senza andare a rubare. Non ci sono alibi per nessuno, si tratta di gente che in modo scientifico viola la legge sapendo di farlo; e pensano che nessuno li disturbi perché si sentono padroni di un territorio, di uno spazio, che però è dell’intera città di Lamezia Terme”.

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