L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 giugno 2021

Crash uno e due a distanza di pochi giorni

IL DOWN
Internet, caos in Usa e Australia: in tilt i siti di banche e compagnie aeree

L’evento a pochi giorni dal blackout mondiale dovuto a un malfunzionamento dei sistemi di Fastly. Pagine web e applicazioni inaccessibili agli utenti. Ipotizzato un problema con i sistemi Akamai. L’azienda: “Il segmento colpito della nostra piattaforma Prolexic è attivo e funzionante, stiamo verificando i servizi”

17 Giu 2021
Veronica Balocco

Siti web in tilt in Australia e Usa. Commonwealth Bank, Westpac, Anz, Me Bank, CommBank, le principali banche australiane, e le linee aere americane American, Delta e Southwester e United, hanno denunciato il crash di app e siti precisando che non è ancora chiaro quale sia il problema e che sono in corso indagini urgenti per determinarne l’origine. L’ipotesi, comunque, è che l’inconveniente sia stato provocato da un “provider esterno” di servizi.

Il problema tecnico è stato rilevato e reso noto dal sito di monitoraggio Downdetector.

Mentre la situazione sta gradualmente tornando alla normalità, analisti citati dalla Bbc indicano il fornitore di servizi di cloud Akamai.
“Sappiamo che alcuni dei nostri clienti stanno attualmente riscontrando problemi nell’accesso ai nostri servizi”, ha detto Commonwealth Bank ad Afp durante il guasto. “Questo problema sta interessando più organizzazioni, comprese molte delle principali banche”. Circa un’ora dopo, alle 16:15 ora locale, CommBank ha twittato che i servizi stavano iniziando a tornare alla normalità ed ha ringraziato i clienti per la loro pazienza.

La nota di Akamai

In una nota Akamai “conferma che il segmento colpito della nostra piattaforma Prolexic è attivo e funzionante e che stiamo continuando a verificare i servizi. Condivideremo maggiori dettagli su ciò che è accaduto, ma la nostra prima priorità è mitigare l’impatto sui clienti”.

Solo pochi giorni fa il crash dovuto al fornitore cloud Fastly

Solo qualche giorno fa era avvenuto un caso simile, con diversi siti web in tutto il mondo per circa un’ora. Tra i portali coinvolti i principali media internazionali – Le Monde, Nyt, Financial Times, The Guardian – mentre siti istituzionali come la Casa Bianca o quello del governo britannico, nonché la piattaforma Reddit o il sistema di pagamento Paypal, hanno riscontrato difficoltà di accesso.

I siti mostravano almeno temporaneamente messaggi come “Error 503 Service Unavailable” o “Connection Failure”. Il sito specializzato nel rilevamento dei problemi di accesso a Internet Downdetector, aveva riportato informazioni “che potrebbero indicare una grossa interruzione di Fastly”, fornitore americano di servizi di cloud computing. Potrebbe, quindi, essere quindi il “crollo” di una Cdn (content delivery network) ad aver determinato il problema.
Da parte sua fornitore di Content Delivery Networks (Cdn) Fastly ha poi comunicato di aver identificato il problema al cloud alla base del gusto. Nel frattempo molti dei siti interessati erano sono tornati online passando a un altro Cdn.

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