L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 giugno 2021

e due. Vaccinarsi comporta dei rischi seri? Soprattutto per i giovani?

Chi è lo scopritore che la Spike è tossica

“Un grosso errore… pensavamo che la proteina spike fosse un ottimo antigene bersaglio… non una proteina patogena… stiamo inavvertitamente inoculando alle persone una tossina, può causare danni cardiovascolari, infertilità”.  Quattro giorni fa  abbiamo riportato questa frase del Prof. Byram Bridle, Immunologia virale,  e la sua intervista alla giornalista Alex Pierson.

E’  il caso di precisare chi è il professore: Bridle, canadese, università di Guelph,  è un  virologo  immunologista   impegnato sul campo in due filoni di ricerca: la progettazione e l’ottimizzazione di nuove bioterapie per il trattamento del cancro e lo studio delle risposte dell’ospite a virus e altri stimoli infiammatori..

L’obiettivo del suo team di ricerca è sfruttare il potere naturale del sistema immunitario di un paziente per  fargli  uccidere le proprie cellule tumorali. Questa rappresenterebbe la definitiva  terapia personalizzata e ha il potenziale per trattare i tumori in modo più efficace, sicuro e  meno  costoso in tutti i sensi (niente chemio).. E’  quindi uno scienziato ricercatore a tutto tondo e non un virologo da talk show.

È quindi abbastanza normale che nell’ambito del suo lavoro abbia guardato al coronavirus. Anche perché   stava studiando anche lui un potenziale vaccino mRNA contro il corona, ed  in questa ricerca s’è accorto che la Spike  è in sé tossica.

Aggiungiamo, per non dimenticarlo,  che la proteina Spike è la “chiave” con cui il virus entra nelle cellule per infettarle. I cosiddetti vaccini a mRNA   creano  la proteina Spike  nell’organismo  con  la speranza che il sistema immunitario si mobiliti contro di essa e renda impossibile al virus di entrare nelle cellule per  moltiplicarsi.

Questa è dunque la personalità che ha dichiarato:  “Abbiamo commesso un errore. La stessa proteina spike è tossica e pericolosa per l’uomo. Si trasmette anche attraverso il latte materno ai neonati allattati al seno”.Il suo studio scientifico sul “grave errore”  è pubblico e in attesa di valutazione dai pari (peer review). Eccolo:

alschner-klartext.b-cdn.net/2021/05/Study

Il quotidiano France Soir ha fornito ulteriori approfondimenti.

Il laboratorio Bridle sta cercando di ottenere vaccini contro il cancro  potenti ed efficaci, il suo campo si chiama “immunoterapia tumorale”, e  consiste nell’indurre il sistema immunitario del  paziente  ad aggredire  il proprio tumore ;  comgiunto con la “viroterapia oncolitica”, che   cerca di utilizzare  virus che, replicandosi,  uccidono solo le cellule cancerose. In questo settore di assoluta avanguardia, è ovvio che il team si occupi delle  risposte dell’ospite  umano  ai virus; “un’area di interesse è lo sviluppo di una migliore comprensione dei meccanismi alla base delle tempeste di citochine indotte dal virus. Il team di ricerca del Dr. Bridle ha identificato un ruolo critico della segnalazione del recettore dell’interferone di tipo I nella sottoregolazione di un’ampia rete di citochine.All’intersezione di questi due programmi si situa, si può dire naturalmente,  la  ricerca per modificare le piattaforme  di vaccinazione contro il cancro  messe a punto dal team  per colpire la sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus (SARS-CoC) -2, che è l’agente eziologico della malattia da coronavirus.Quanto alla dichiarazione di conflitti d’interesse, il laboratorio di Bridle non  è finanziato da nessuna  farmaceutica,  ma da enti pubblici o filantropici  specificamente attratti dalla ricerca del vaccino anticancro. Il laboratorio Bridle fa parte del Canadian Oncolytic Virus Consortium, Network of Centres of Excellence in Botherapies for the Treatment of Cancer (membro fondatore), Canadian Society of Immunology, Canadian Society of Virology, Terry Fox Research Institute, Institute of Comparative Cancer Investigation, Gruppo dell’osteosarcoma del cane: Biomarcatori / Bioterapia delle neoplasie (DOGBONE), One Health Institute

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