L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 giugno 2021

"Gli affari globali vanno gestiti attraverso la consultazione fra tutti gli Stati" è un concetto semplice semplice l'occidente lo capisce o è prigioniero della retorica dell'ideologia dell'INGERENZA?

La Cina attacca il G7: "Decisioni prese da un piccolo gruppo di Paesi"

L'ambasciata cinese a Londra: "Gli affari globali vanno gestiti attraverso la consultazione fra tutti gli Stati"

aggiornato alle 18:3013 giugno 2021

© Nicolas Asfouri/AFP - Il presidente cinese Xi Jinping, immagine d'archivio

AGI - Sono finiti i giorni in cui un "piccolo" gruppo di Paesi decideva il destino del mondo. E' il commento del portavoce dell'ambasciata cinese a Londra rivolto al vertice G7 a Carbis Bay, in Cornovaglia.

La Repubblica popolare è stato uno dei temi piu' 'caldi' tra quelli discussi dai leader delle principali potenze mondiali, con gli Usa che premono sugli alleati per adottare una posizione più dura.

Ieri i leader del G7 hanno lanciato un piano globale per le infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo, definito 'l'alternativa positiva' alla Nuova Via della Seta cinese.

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