L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 giugno 2021

Gli ebrei sionisti perseguitano e mandano via SISTEMATICAMENTE TUTTI i giornalisti che raccontano la Verità rimangono solo gli asserviti alla loro narrazione

Al Jazeera condanna Israele per il “bersagliare sistematico dei giornalisti”

-08/06/2021

Israeli forces arrest Al Jazeera journalist, Givara Budeiri, during a protest in the east Jerusalem neighborhood of Sheikh Jarrah, Saturday, June 5, 2021. (AP Photo/Oren Ziv)

Il canale di notizie del Qatar Al Jazeera ha condannato Israele dopo che il suo esperto giornalista Givara Budeiri è stato arrestato a Sheikh Jarrah.

Budeiri partecipava ad una protesta pacifica in occasione dell’anniversario della conquista israeliana dei territori palestinesi del 67.

Il filmato dell’incidente girato dal cameraman di Al Jazeera, Nabil Mazzawi mostra la giornalista circondata da ufficiali israeliani, che la spingono vicino a un muro e la ammanettano. Si può sentire la Budeiri urlare “Non mi toccare”.

Anche la telecamera dell’operatore è stata danneggiata, probabilmente per impedirne la visualizzazione del vile attentato, ma per fortuna altri hanno ripreso l’accaduto.

Secondo Al Jazeera, non vi è alcuna ragione per l’arresto e la polizia israeliana ha agito con forza eccessiva mentre prendeva in custodia la Budeiri. La polizia ha messo in scena la solita barzelletta dell’arresto accusando la giornalista di aver preso a calci una soldatessa.

I video dimostrano il contrario e poi, com’è possibile che un soldato dell’idf, l’esercito più armato e addestrato al mondo possa essere preso in giro e deriso da una semplice giornalista? Le bugie sioniste e le lesioni ai diritti civili ormai non si contano più.

Il regime di apartheid vuole azzittire i giornalisti, come dice Mostefa Souag, direttore generale del canale news: “Le autorità israeliane vogliono azzittire i giornalisti terrorizzandoli, ed è diventata un’attività di routine, come testimoniato nelle ultime settimane a Gaza e a Gerusalemme occupata”.

La Budeiri è stata poi rilasciata poche ore dopo il suo arresto. Ha detto che le è stato vietato di tornare a Sheikh Jarrah per 15 giorni come condizione per essere liberata.

Questa è l’unica democrazia del Medio Oriente? Ne siete ancora sicuri?

Nessun commento:

Posta un commento