L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 8 giugno 2021

Gli inglesi non devono dimenticare che devono pagare le umiliazioni che hanno inferto alla Cina. Tutto torna

GB. LA PORTAEREI HMS QUEEN ELIZABETH NEL MAR CINESE MERIDIONALE IN CHIAVE ANTI CINESE
6 Giugno 2021

(Foto: WikiCommons Creative Commons Attribution 2.0 Generic - Flikr).

di Alberto Galvi –

Nel conteso Mar Cinese Meridionale la portaerei britannica HMS Queen Elizabeth sarà accompagnata da due fregate della Royal Navy, due cacciatorpediniere, due navi di rifornimento e sotto la superficie da un sottomarino di classe Astute.
La portaerei HMS Queen Elizabeth è partita da Portsmouth al tramonto di sabato 22 maggio 2021 e si unirà al suo Strike Group per il suo primo dispiegamento operativo nella regione dell’Indo-Pacifico.
Inoltre compiranno le esercitazioni militari con la Marina degli Usa e le forze di autodifesa marittima giapponese. Le navi sono salpate a maggio per un viaggio di sette mesi. Una fregata olandese e un cacciatorpediniere americano si sono uniti al gruppo, che navigherà attraverso il Mar Cinese Meridionale, mentre la Cina in quell’area costruisce isole in un mare ricco di risorse per installazioni militari ed espande la sua potrnza navale.
La Cina vede queste esercitazioni come un segno che i paesi occidentali stanno schierando forze militari contro di essa. La flottiglia prenderà parte a un’esercitazione con gli alleati della NATO (North Atlantic Treaty Organization) prima di dirigersi nel Mediterraneo, aiutando infine con le operazioni di sicurezza marittima nel Mar Nero.
I funzionari cinesi affermano che il 90 percento del Mar Cinese Meridionale appartiene a Pechino, mentre Brunei, Malesia, Filippine, Taiwan e Vietnam, militarmente più deboli, rivendicano parti della stessa area, sovrapponendosi alle rivendicazioni cinesi. Le navi faranno scalo anche in India e Singapore.
Lo spiegamento di forze vedrà lo Queen Elizabeth Carrier Strike Group interagire con le principali Marine del mondo, mentre si dirige verso l’Asia attraverso il Mar Mediterraneo e l’Oceano Indiano. Opereranno a fianco del Carrier Strike Group le forze aeree e marittime di Australia, Canada, Danimarca, Grecia, Israele, Nuova Zelanda, Oman, Repubblica di Corea, India, Italia, Giappone, Turchia ed Emirati Arabi Uniti.
La presenza del gruppo d’attacco della portaerei HMS Queen Elizabeth nel Mar Cinese Meridionale è un riflesso della politica britannica volto a far sentire il suo peso militare nel mondo.
Nell’ultimo semestre i paesi occidentali hanno inviato navi in quell’area come monito contro l’espansione cinese, sostenendo importanti partner nella regione come Giappone, India, Australia e Usa nel commercio e nei trasporti, e non solo a livello militare.

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