L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 giugno 2021

In Occidente, pare, che l'economia abbia messo le ali ma gli utili sono rimasti al palo. Il Casinò di Wall Street riesce a dare dividendi solo grazie ai soldi della Fed riversati quotidianamente nel sistema finanziario. In Occidente, precariato a vita con redditi bassi tengono a bada la DOMANDA contro un'OFFERTA mondiale sempre molto generosa

INFLAZIONE: IL DIAVOLO NEI DETTAGLI!

Scritto il 3 Giugno 2021 alle 09:21 da icebergfinanza


Volumi estivi, mercato ridicolo in mano a qualche burlone che si diverte a richiamare nuovi massimi in attesa della tonnara estiva, nulla di particolare da segnalare se non che giorno dopo giorno abbiamo sempre più la conferma che la speculazione sulle materie prime sta affossando di nuovo l’economia americana e mondiale, tranciando occupazione e bloccando ordini e produzione.


Certo, loro vi raccontano che domanda e consumi sono continuamente in crescita, che le aziende lottano con le catene di approvvigionamento, tempi di consegna record, carenze su vasta scala di materiali di base, aumento dei prezzi delle materie prime e difficoltà nel trasporto dei prodotti continuano a colpire tutti i segmenti dell’economia manifatturiera.

Sembra che la fuori si stiano dannando per correre dietro all’inflazione, pare che hanno bombardato tutte le miniere, materie prime scarse ovunque all’improvviso, dopo mesi e mesi che tutto funziona normalmente, solo grazie alla speculazione, poco è dovuto al lockdown.

Noi invece registriamo un vero e proprio crollo dell’occupazione e un deciso stop alla produzione con una frenata dei rincaro dei prezzi, l’estate sta arrivando!

Recentemente il CEO di Blackrock, il braccio destro e sinistro della Fed, il datore di lavoro della Federal Reserve, ha detto suggerito agli investitori che stanno sottovalutando il potenziale di inflazione.

“La maggior parte delle persone non ha avuto una carriera di oltre quarant’anni, ha visto solo un calo dell’inflazione negli ultimi 30 anni e più. Quindi questo sarà uno shock piuttosto grande”

Aggiungete un altro volpone alla strage di illusionisti dell’inflazione!

In un’intervista si è rifatto vivo pure il fantasma di Bill Gross, uno che negli ultimi dieci anni non ne ha indovinata una sui bond, dagli Stati Uniti alla Germania, un fantasma che sostiene che oggi i treasuries sono attività a forte rischio e che a breve avremo un aumento dei tassi, solita musica, risultato uguale, la deflazione da debiti spazzerà via ogni fesseria.

La verità è che nel primo trimestre del 2021, l’economia statunitense ha registrato una crescita annualizzata a due cifre del PIL nominale, senza che gli utili operativi siano aumentati.

Affascinante no, il pil aumenta più del 11%, il reddito personale esplode grazie ai sussidi e gli utili operativi delle aziende non crescono, costo dei materiali, trasporti e forniture hanno azzerato gli utili.

Io me le immagino queste aziende indebitate che corrono dietro agli aumenti dei tassi della Fed con utili praticamente a zero!

Di solito si insegna che il calo dei margini di profitto è una dinamica di fine ciclo economico e qui c’è qualcuno che parla di nuovi ruggenti anni venti.

Non solo, c’è pure qualche burlone che continua a giustificare mercati azionari che trattano a livelli record con rapporti prezzo/utili stellari, una tonnara spettacolare.

Nella sostanza dividendi e profitti provengono solo da aria fritta come durante la depressione del ’29, plusvalenze da trading o rivalutazioni di attività e altri trucchetti contabili.

In sintesi è solo l’aumento dei prezzi delle azioni che consente alle aziende di riportare forti risultati finanziari quando i profitti delle unità operative sono sottoperformanti, sintetizzando, aria fritta.

Margini operativi e utili nulli o poco più sono sinonimo di fine ciclo economico e mancanza di domanda, incapacità di trasferire i costi al consumatore finale, ma si sa, oggi conta solo la fantasia contabile.


La realtà è un’altra, la Fed non potrà mai aumentare i tassi, se lo farà sarà una strage deflattiva!

Stavo parlando con un piccolo imprenditore che ha detto che aveva difficoltà ad assumere personale ma preferiva continuare con il suo attuale personale, piuttosto che aumentare gli stipendi, fiducioso che i lavoratori sarebbero stati disposti ad accontentarsi di meno in pochi mesi. Tu chiamala inflazione!

Come dice David, Il boom della domanda è finito. I grafici non mentono: una volta che l’offerta torna a funzionare, il calo della domanda farà sì che l’inflazione si trasformi in deflazione. Decisamente fuori dal consenso e non prezzato in nulla. I titoli del Tesoro si rialzeranno e il commercio di azioni a valore ciclico svanirà.

Ma tu guarda cosa sta accadendo ai rendimenti dei titoli a 30 e 10 anni…


… non riescono più a tenere la media mobile a 50 giorni che sta iniziando inesorabilmente a declinare, in mezzo allo starnazzare sull’inflazione.

Tra oggi e domani una batteria di dati spettacolari sull’inflazione, non ditemi che stanno già provvedendo a licenziare per mancanza di ordini e materiali. Ci sarà da divertirsi, grazie alla politica criminale delle banche centrali che alimentano la speculazione.

Ultimi giorni per fare la spesa, poi si che inizierà la vera inflazione, quella del rialzo dei prezzi dei bond, per l’ultima grande occasione!

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