L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 8 giugno 2021

La cocaina deve avere mercato anche in Australia è la 'ndrangheta che lo vuole

AUSTRALIA. SEMPRE PIÙ DIFFICILE ARGINARE IL TRAFFICO DI DROGA PROVENIENTE DAL SUDAMERICA
6 Giugno 2021


di Alberto Galvi –

La polizia australiana ha sventato un piano per portare quasi tre tonnellate di cocaina nel paese. La polizia ha iniziato a indagare dopo che un uomo è stato visto giocare grandi somme di denaro in un casinò, e seguendo le sue tracce le forze dell’ordine e la guardia costiera hanno intercettato imbarcazioni contenenti la droga. Tre uomini sono stati accusati di aver importato nel paese oceanico cocaina per un valore di 900 milioni di dollari: le autorità sono state informate per la prima volta dell’organizzazione criminale all’inizio del 2020.
L’operazione ha coinvolto la US Navy e la DEA (Drug Enforcement Administration) degli Stati Uniti per fermare le spedizioni al largo delle coste del Sudamerica, e già nell’ottobre dello scorso anno la DEA aveva intercettato 870 chilogrammi di cocaina mentre veniva trasportata al largo della costa della Colombia. Nell’aprile di quest’anno la guardia costiera degli Usa ha intercettato una barca al largo delle coste dell’Ecuador che trasportava altri 900 chilogrammi di cocaina.
L’operazione è culminata con l’arresto dei tre sospetti a New Castle, nel Nuovo Galles del Sud. La polizia sostiene che entrambi i sequestri facevano parte di una grossa partita di droga.
L’Australia e la Nuova Zelanda sono da alcuni anni la meta preferita dei narcotrafficanti provenienti dall’America Latina e transitando dalle Isole del Pacifico dove le Fiji, Tonga e Samoa sono solo a breve distanza dalle principali città orientali dell’Australia.
I contrabbandieri raggiungono in nave l’Australia dal Sudamerica compiendo viaggi di circa 12mila chilometri. Il guadagno illecito è molto elevato con cifre che ammontano a più di 200mila dollari al chilogrammo.

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