L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 giugno 2021

La forza dell'Euro che Euroimbecilandia non vuole usare perchè creata per aumentare la concorrenza interna e relative distruzioni e NON per creare benessere ai suoi popoli


SENEGAL: RACCOLTI QUASI 800 MILIONI DI EURO CON EUROBOND

Il Senegal ha annunciato mercoledì di aver raccolto con successo 775 milioni di euro sui mercati tramite una nuova emissione di Eurobond a tasso fisso del 5,375% con scadenza a 16 anni. Lo riferisce il Ministero dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione che ieri sera ha diffuso una nota nella quale ha definito “un clamoroso successo” la mobilitazione di investitori internazionali. Il ministero ha precisato che l’obbligazione ha ottenuto un tasso di ‘oversubscription’ pari a quasi sei volte l’importo ricercato, e vista la qualità del portafoglio ordini , coinvolgendo primari investitori istituzionali del settore. Ha sottolineato che di fronte a questo alto interesse dopo tre anni di assenza dai mercati, il Senegal si è limitato a rispondere alle esigenze di finanziamento decise con i propri partner finanziari internazionali. Le autorità senegalesi riferiscono che più di 200 investitori dei mercati finanziari internazionali hanno partecipato all’emissione di obbligazioni. “L’attrazione per titoli dal Senegal, in un contesto di crisi sanitaria, indica una grande fiducia del mercato finanziario internazionale nelle politiche pubbliche, per quanto riguarda l’andamento economico del Senegal, in termini di crescita, controllo del disavanzo di bilancio e gestione proattiva del debito”, ha commentato con soddisfazione il ministero. La nota ha precisato che i fondi raccolti saranno utilizzati esclusivamente per il riacquisto di circa il 70% dell’Eurobond in scadenza nel 2024 e denominato in dollari da nuovi titoli in euro, nonché per il finanziamento della partecipazione del Senegal allo sviluppo di progetti in ambito petrolio e gas. [Da Redazione InfoAfrica]

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