L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 giugno 2021

L'ideologia dell'INGERENZA è un'arma a doppio taglio. Negli Stati Uniti il tasso di povertà ha raggiunto 11,7%, marzo 2021. Solo 32/33 milioni di statunitensi. Vogliamo prendere i morti dell'influenza covid, solo 600 mila vittime

Blinken parla di Hong Kong ma ignora diritti umani in Usa

4 Giugno 2021 - 16:23

Le ultime dichiarazioni rilasciate da Antony Blinken sulla situazione dei diritti umani a Hong Kong hanno scatenato mille polemiche. Perché gli Usa usano due pesi e due misure


Una delle ultime dichiarazioni rilasciate da Antony Blinken ha scatenato mille polemiche. Il 4 giugno il Segretario di Stato degli Stati Uniti ha fatto osservazioni sulla situazione dei diritti umani a Hong Kong, affermando di voler "stare con il popolo cinese". Si potrebbe fare un confronto arguto citando il bilancio dei morti a causa del Covid-19 negli Stati Uniti. Questo ha raggiunto un numero impressionante, avendo già superato le 600mila vittime. Dunque, perché Blinken non si preoccupa dei diritti umani del popolo americano?

Blinken e i "diritti umani"

Forse Blinken ignora che è il popolo ad aver la maggiore voce in capitolo nel decidere se la situazione dei diritti umani sia buona o meno. Dal ritorno alla madrepatria, nel 1997, i diritti umani della popolazione di Hong Kong sono stati pienamente garantiti dalla Legge fondamentale e dalle altre leggi della Regione ad amministrazione speciale (Ras).

La sicurezza della vita è il diritto umano più importante. Eppure, negli Stati Uniti, alcuni politici hanno messo gli interessi della politica al di sopra della vita e della salute della gente. Gli stessi hanno ripetutamente ritardato l’adozione di misure di prevenzione e contenimento dell’epidemia. Alla fine di febbraio di quest’anno, il numero di morti per il Covid-19 negli Stati Uniti ha superato il numero totale dei morti americani nella prima guerra mondiale, nella seconda guerra mondiale e nella guerra del Vietnam messe insieme. Con che faccia i politici americani come Blinken parlano ancora di "diritti umani" se non riescono nemmeno a proteggere la vita delle persone?

Due pesi, due misure

Come se non bastasse, e per più di un anno, il Covid-19 ha pienamente esposto la discriminazione razziale, la divisione tra ricchi e poveri e altri problemi di vecchia data degli Stati Uniti. Senza contare che in America questi problemi continuano a peggiorare. Secondo uno studio dell’Università di Chicago, il tasso di povertà negli Stati Uniti ha raggiunto l’11,7% nel marzo di quest’anno. Si tratta del livello più alto dall’inizio dell’epidemia.

Di fronte alla terribile situazione dei diritti umani sofferta dal loro stesso popolo, i politici americani come Blinken fanno finta di non vedere. Tuttavia, gli stessi, mostrano "grande preoccupazione" per i diritti umani dei cittadini di Hong Kong in Cina, che si trovano a migliaia di chilometri di distanza. Un’azione così maldestra dimostra solo che il loro obiettivo non consiste nel tutelare i cosiddetti "diritti umani", ma nel promuovere "l’egemonia" degli Stati Uniti. Gli affari di Hong Kong rientrano a pieno titolo negli affari interni della Cina e il signor Blinken dovrebbe stare al fianco del popolo americano e rimediare, prima di tutto, al terribile pasticcio combinato dagli Usa.

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