L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 giugno 2021

L'ideologia dell'INGERENZA rispolverata dagli Stati Uniti e abbracciata dai cagnolini dell'Occidente tutto, spinge i non allineati a unirsi sempre di più

Tutte le mosse militari di Cina e Iran (con la Russia) che preoccupano gli Stati Uniti

13 giugno 2021


L’articolo di Giuseppe Gagliano sui missili cinesi e i satelliti spia in mano all’Iran

Secondo le informative di China National radio che si riferiscono all’8 giugno le Forze missilistiche dell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL) hanno condotto un’esercitazione impiegando i missili balistici DF-26 che hanno sia capacità convenzionali sia nucleari.

Questi missili hanno un raggio di 4000 km e possono essere utilizzati per colpire sia obiettivi navali che obiettivi di terra. Data la loro centralità, sotto il profilo strategico, non sorprende che questi missili siano schierati in diverse regioni della Cina a scopo di deterrenza come indicato dal periodico cinese Huangiu.

Infatti, sotto il profilo strettamente militare, questi missili sono in grado di raggiungere l’isola di Guam sita nell’Oceano Pacifico, mentre i DF-16 sono in grado di raggiungere il Giappone: nello specifico l’isola di Okinawa, presso la quale si trova forse la più importante infrastruttura militare americana del Pacifico e cioè la base aerea di Kadena.

Altrettanto efficace e temibile si dimostra la scelta poste in essere dalla federazione russa di fornire all’Iran il sistema satellitare avanzato denominato Kanopus-V, il quale permetterebbe a Teheran la capacità di tracciare potenziali obiettivi militari in tutto il Medio Oriente e non solo, secondo quanto riferito dal Washington Post.

Infatti, dal punto di vista tecnologico, la presenza di una telecamera ad alta risoluzione non farebbe altro che migliorare la possibilità di spionaggio elettronico da parte dell’Iran, non solo in funzione antiamericana ma naturalmente in funzione anti-israeliana.

A tale proposito non dobbiamo infatti dimenticare che questo satellite consentirebbe di monitorare il movimento di truppe iraniane nello Yemen, i militanti di Hezbollah nel sud del Libano e le milizie sciite in Iraq e in Siria.

Inoltre, secondo le fonti dell’intelligence americana e israeliana, l’Iran starebbe producendo missili balistici e droni i quali, affiancati dalla satellite Kanopus-V, avrebbero una efficacia sotto il profilo militare certamente maggiore.

Questa collaborazione – come quella cinese – non deve destare alcuna sorpresa, se si considera il fatto che la Russia, proprio tra il mese di marzo e maggio, avrebbe fornito l’addestramento necessario alle truppe di Teheran per l’uso del satellite spia.

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