L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 giugno 2021

L'Italia che gioca merita il plauso

Europei 2020, tris azzurro alla Svizzera: l'Italia vola agli ottavi

Doppietta di Locatelli e gol di Immobile. Gli azzurri di Mancini regalano spettacolo all'Olimpico contro gli elvetici e strappano già il pass per la fase successiva. Ancora una volta buona la prestazione di Berardi autore dell'assist per il gol del vantaggio

di Redazione
16 giugno 2021 23:

foto pagina Facebook Nazionale Italiana

L'Italia di Mancini vince e convince e contro la Svizzera conquista anche la qualificazione agli ottavi di finale di Euro2020. Una partita senza storia con gli azzurri ptotagonisti sin dai primi minuti. Ancora una volta tra i migliori in campo il calabrese Domenico Beradi, autore di giocate illuminanti e protagonista in occasione del primo gol: suo l'assist per Locatelli.
La partita

La Svizzera cerca di spingere sin dal calcio d'inizio, l'Italia affonda con Berardi alla prima occasione: ritmi alti, con le squadre che si allungan alla ricerca dei giusti spazi per trovare il gol. Gli azzurri provano a innescare Spinazzola, strepitoso sulla fascia sinistra contro la Turchia, gli elvetici si affidano agli strappi di Embolo. Si va avanti a fiammate, ma i portieri sono inoperosi nel primo quarto d'ora.

Gol annullato a Chielllini

L'equilibrio potrebbe saltare al 19', quando Chiellini vince il duello a sportellate nel cuore dell'area svizzera sul corner da sinistra. Il capitano azzurro salta per colpire di testa, il pallone rimane nei paraggi: sinistro potente e gol, tutto inutile per un fallo di mano. Passano 5 minuti e la partita del difensore della Juve finisce: problema muscolare, serve il cambio ed entra Acerbi.
Vantaggio azzurro

L'Italia non si scompone, continua a spingere e sfonda. Locatelli avvia l'azione innescando Berardi, che sulla fascia destra affonda e mette al centro un pallone d'oro. Locatelli piomba a rimorchio e appoggia in rete: 1-0 al 25'. Il gol spezza in due la partita, che riprende con un copione diverso. La Svizzera deve aprirsi ancor di più e presta il fianco alle offensive azzurre. Al 33' Insigne prova a fare centro con un lob, serve il salvataggio di Akanji per evitare il raddoppio. Berardi da una parte e Spinazzola dall'altra continuano a spingere, tenendo in allerta la retroguardia avversaria. Al 42' Immobile, innescato da Insigne, chiama Sommer all'intervento. Dall'altra parte, Donnarumma resta a guardare: l'1-0 alla fine del primo tempo è ampiamente meritato per l'Italia.

Secondo tempo

La seconda frazione di gioco inizia ancora nel segno di Locatelli. Il centrocampista al 51' riceve palla all'altezza dei 20 metri, controlla e spara di sinistro: palla all'angolino, Sommer impietrito e 2-0. La Svizzera accusa il colpo, fatica a reagire e si rende pericolosa per la prima volta dopo un'ora abbondante di gioco. Gavranovic allarga in area sulla sinistra, Zuber calcia di destro e chiama Donnarumma al primo intervento della serata. L'Italia gioca in scioltezza, Mancini può permettersi anche di gestire le energie del gruppo: fuori Berardi e Insigne, dentro Toloi e Chiesa per l'ultima porzione di gara. All'86' con la standing ovation per Locatelli, protagonista assoluto della serata. All'89' il tris è completo. Immobile fa centro e si iscrive alla festa, 3-0 e Italia agli ottavi di finale

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