L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 giugno 2021

Quello che non ci dicono

 

Ericksen, testimonial

 “Christian non tornerà a giocare a calcio”

… stabilizzate le condizioni, è inevitabile chiedersi quale destino attenda ora Christian Eriksen, dopo il malore accusato in campo nella partita d’esordio della Danimarca contro la Finlandia all’Europeo 2020. L’importante, scontato dirlo, è che il calciatore danese stia meglio e sia sopravvissuto all’apparente arresto cardiaco che ha fatto temere il peggio per due lunghissime ore

“Sono molto contento. Il fatto che sia stabile e sveglio, le sue prospettive saranno molto buone”, ha detto all’agenzia di stampa PA. “Non so se giocherà mai più a calcio. Senza mezzi termini, di fatto è come morto, anche se per pochi minuti, ma è morto e il medico gli permetterebbe di morire ancora? La risposta è no“, ha spiegato il medico che ha poi aggiunto: “La buona notizia è che vivrà, la cattiva notizia è che stava arrivando alla fine della sua carriera, quindi che giocherà un’altra partita di calcio a livello professionistico non lo posso dire”..

(Sarà sicuramente una fake di negazionisti)

Inter, Arturo Vidal ricoverato per coronavirus in Cile: “Era stato vaccinato, è positivo”

Autista muore improvvisamente a 44 anni pochi giorni dopo la vaccinazione Covid, richiesta l’autopsia

È profondo il lutto a Tresigallo per la morte improvvisa di un 44enne, di professione autista, che lascia la moglie e le due figlie,

Mercoledì mattina è stato trovato senza vita dalla moglie e ora la famiglia ha chiesto un esame autoptico per sapere con certezza di cosa è morto il loro familiare. E tra le tante ipotesi prese in considerazione c’è anche il vaccino, visto che non si era a conoscenza di particolari problemi di salute per l’uomo, tantomeno cardiaci, che due settimane prima (precisamente il pomeriggio del 25 maggio) si era sottoposto alla prima vaccinazione anti Covid (precisamente con il preparato Moderna).

Cloe  addio:


Speranza da Potenza sempre in sella:

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