L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 giugno 2021

Queste decisioni prese a causa di forza maggiore sono improvvisate e raccogliticce che inducono solo alla sana diffidenza

Per il caos vaccini ora anche gli over 60 rifiutano AstraZeneca, medici tra due fuochi: «Che facciamo?»

VIDEO | In Calabria molti ultrasessantenni non vogliono completare il ciclo vaccinale con il farmaco anglo-svedese. De Nardo (Fimmg): «Le autorità sanitarie ci dicano come comportarci»

di Luana Costa
14 giugno 2021 17:56


Over 60 che rifiutano la seconda dose di AstraZeneca e under 60 che rifiutano la seconda dose di vaccino a mRna e chiedono AstraZeneca. Rischia di paludarsi la campagna vaccinale nel guazzabuglio informativo esploso negli ultimi giorni, una ridda di disposizioni contrastanti condite con una serie infinita di stop and go che ha finito per confondere anche i più convinti. E non sono i soli, anche i medici di famiglia si dividono sull'opportunità e sulla sicurezza della vaccinazione eterologa e sull'uso del vaccino incriminato per gli over 60.
Ciclo vaccinale a metà

In un panorama così variegato di opinioni e battuto dai venti del dubbio in molti gettano la spugna e decidono di interrompere il ciclo vaccinale a metà. Quali conseguenze possano generare queste scelte nel raggiungimento dell'agognata immunità di gregge, è forse ancora troppo presto per dirlo ma resta la sfiducia alimentata dalle istituzioni. «Sono molto perplessa» conferma Graziella Benincasa, 47 anni di Catanzaro, sottoposta a vaccinazione con AstraZeneca perché caregiver e richiamo in calendario per il 31 luglio.

«Ho paura»

«Non ci danno certezze, tento di informarmi ascoltando il parere dei medici ma in molti sconsigliano il richiamo con un vaccino diverso e adesso mi sento confusa benchè io sia un tipo abbastanza deciso. Alla prima dose sono andata al centro convinta ma adesso ho paura. Ero soprattutto convinta della necessità di vaccinarmi per uscire al più presto da questa pandemia e adesso mi ritrovo in questo caos e non intendo più fare da cavia».

Stop and go

Ad alimentare la sfiducia le comunicazioni contrastanti sul farmaco per ora sospeso per la popolazione al di sotto dei 60 anni: «Dapprima lo avevano consigliato solo per gli ultrasessantenni - specifica - ma nei fatti lo hanno inoculato a tutte le categorie, adesso lo hanno bloccato. Mio figlio non lo vaccinerò per ora, lui ha 14 anni. Ormai se ne riparlerà a settembre, quando si avranno maggiori certezze». E se Graziella preferirebbe completare il ciclo vaccinale con AstraZeneca - «Ho già fatto la prima dose e non ho avuto alcun tipo di reazione ma non farò il richiamo con un altra tipologia di vaccino» - c'è chi con il siero anglosvedese non vuol aver più a che fare pur dovendo completare il ciclo con quel farmaco.

«Le autorità sanitarie ci dicano come comportarci»

A confermarlo è il segretario provinciale della Fimmg di Catanzaro, Gennaro De Nardo, che nei giorni scorsi aveva chiesto la sospensione definitiva del vaccino per tutte le categorie. Oggi dichiara: «Stamattina ho già ricevuto cinque-sei telefonate di ultrasessantenni molto preoccupati perché dovranno fare il richiamo con AstraZeneca. Non intendono farlo e adesso le autorità sanitarie dovrebbero dirci come comportarci nel momento in cui un ultrasessantenne rifiuta di fare il richiamo con AstraZeneca».

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