L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 giugno 2021

Secondo passaggio cruciale l'emissione di Euro bond. Euroimbecilandia sempre più verso la perdita di Sovranità di quell'accozzaglia di paesi uniti solo dal Progetto Criminale dell'Euro che si sta togliendo le scorie accumulate nel tempo e rinverdendo nella sua strategia. Lo "stregone maledetto" è li pronto a stanare chi si oppone all'evoluzione degli euroimbecilli

Come si finanzierà il Recovery Fund? In arrivo 80 miliardi di bond UE

2 Giugno 2021 - 11:02

Il Recovery Fund, fulcro del NextGenerationEU, entra nel vivo: come si finanzierà? La Commissione europea ha lanciato bond da 80 miliardi di euro per il 2021. I dettagli.



Prende vita la ripresa economica europea finanziata con il Recovery Fund.

La Commissione UE, infatti, ha annunciato l’emissione di obbligazioni comuni a partire dall’anno in corso, con lo scopo di raccogliere le risorse necessarie alle sovvenzioni e ai prestiti degli Stati nell’ambito del NextGenerationEU.

Per il 2021 si attendono circa 80 miliardi di bond, ovvero l’emissione di titoli di debito comune. Un passo storico per l’Unione, che dà l’avvio concreto al Recovery Fund. I dettagli.

80 miliardi di bond per finanziare il Recovery Fund: l’annuncio UE

Il commissario UE responsabile per il Bilancio e l’amministrazione, Johannes Hahn ha annunciato il 1 giugno l’emissione di obbligazioni comunitarie per finanziare il rilancio europeo:

“Emettendo circa 80 miliardi di euro di obbligazioni a lungo termine e utilizzando ulteriori Eu-Bills a breve termine quest’anno, riusciremo a coprire le esigenze più urgenti degli Stati membri e ad avviarli verso una ripresa sostenibile e un’Europa verde, digitale e resiliente”

Si tratta, nello specifico, del primo passo del piano di finanziamento strutturato da Bruxelles per garantire la copertura di sovvenzioni e prestiti richiesti nella cornice del Recovery Fund.

Come si legge nella pagina istituzionale della Commissione, infatti: “per finanziare NextGenerationEU, la Commissione Europea assumerà, a nome dell’Unione Europea, prestiti sui mercati finanziari a tassi più favorevoli rispetto a molti Stati membri e ridistribuirà gli importi.”

La raccolta di tali risorse può dunque iniziare, considerando che i Paesi membri hanno tutti approvato la modalità con ratifiche nazionali (condizione, quest’ultima, necessaria per avviare l’operazione finanziaria).

A questo punto, a settembre la Commissione si aggiornerà per avere più chiaro il fabbisogno di risorse degli Stati e intervenire con l’emissione di ulteriori obbligazioni.

Da sottolineare, il NextGenerationEu avrà un valore di 750 miliardi di euro, che verranno raccolti con bond ai prezzi 2018 (800 miliardi di euro a prezzi correnti).

Con tale operazione, l’indebitamento in media dell’UE sarà di circa 150 miliardi di euro annuali nel periodo metà 2021-2026.

L’Unione Europea, così, diventerà uno dei soggetti più grandi per emissioni debito in euro.

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