L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 luglio 2021

Africa e Cina dai legami economici ai legami sociali e culturali in soli ventuno anni

AFRICA E CINA: VENTUNO ANNI (E UNA PANDEMIA) DOPO


Sono passati più di due decenni da quando nel 2000 si è tenuto a Pechino il primo Forum sulla cooperazione in Africa cinese (FOCAC). Da allora le relazioni Cina-Africa si sono evolute enormemente: tendenze e modelli emergenti in uno scenario internazionale in evoluzione hanno spostato le priorità cinesi verso nuove direzioni, da una crescente presenza di sicurezza a un ruolo sempre più centrale nei processi di trasformazione digitale dell'Africa. Allo stesso tempo, i settori di cooperazione più tradizionali — come le risorse naturali africane, l'agricolturae la salute — rimangono cruciali. L'impatto della pandemia di Covid-19 sull'Africa, la Cina e il mondo intero ha gettato le basi per un nuovo capitolo di legami politici, economici e sociali, tra continuità e cambiamento. Come è modificare la cooperazione Cina-Africa negli ultimi ventuno anni? Quali sono i principali e più strategici settori dell'impronta cinese in tutto il continente? Come è stata percepita la presenza della Cina a livello locale e da "Altri"? Quanto è nuova la cooperazione sanitaria?


Chris Alden
Lse


Cobus van Staden
SAIIA e il progetto Cina-Africa


Maddalena Procopio
ISPI
e Giulia Sciorati
ISPI e Università di Trento


Linda Calabrese
ODI e King's College Londra


Wei Shen
Istituto di studi sullo sviluppo


Paul Nantulya
Centro Africano per gli Studi Strategici e il Pentagono


Rebecca Arcesati
MERICI


Giuliano Maggio
Università del Capo Occidentale e UNESCO


Lina Benabdallah
Università della Foresta di Wake

A cura di
Camillo Casola, Ricercatore Associato ISPI
Maddalena Procopio, Borsista Associato DI RICERCA ISPI
Giulia Sciorati, Borsista Associato ISPI e Università di Trento
ISPI - Istituto Italiano di Studi Politici Internazionali

Via Clerici, 5 - 20121 Milano
ispi.segreteria@ispionline.it

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