L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 21 luglio 2021

“Avrebbe obiezioni a che questo effetto collaterale della vaccinazione non fosse segnalato?”

Lettera da una reazione avversa



Mi è giunto un messaggio di uno che dall’anno scorso non legge più questo blog perché irritato e deluso dallo scetticismo sulla pandemia da coronavirus: gli sembrava che stessimo combattendo contro i mulini a vento, che non fosse né possibile, né giusto mettere in dubbio la narrazione sulla pandemia. Questa persona non vive in in Italia, dove viene tuttavia spessissimo per ragioni di lavoro o meglio veniva viste le attuali difficoltò di spostamento e si è completamente affidata alle autorità del Paese dove vive, certo di non essere manipolato, anche se molte delle misure prese gli sembravano assurde o contraddittorie. E infatti da buon cittadino del Merkel Reich non appena sono stati disponibili i vaccini e quasi senza apprensione si è messo in lista per ricevere la mistica puntura. Ora però mi manda un messaggio a dir poco indignato perché – come dice – ha improvvisamente compreso le cose. Un mese fa fa ha ricevuto la seconda dose di Pfizer ed era abbastanza contento di aver finalmente assolto a questa pratica senza alcuna conseguenza, ma ecco l’amara sorpresa: “Dopo 4 giorni in cui è andato tutto bene ho avuto un dolore improvviso alla gamba destra con un aumento dei valori di D-dimero e non ho potuto camminare per 2 settimane con il pericolo che si instaurasse una trombosi venosa profonda”.

Alla fine si è rimesso pur essendo consapevole di non essere del tutto al sicuro dal pericolo che una cosa simile possa riproporsi in futuro. Certo l’essere stato vittima di una reazione avversa grave anche se non gravissima gli ha fatto pensare che i rischi collegati ai vaccini siano assai più grandi di quanto non si voglia dire, ma la cosa che gli ha aperto gli occhi non è stato questo quanto invece l’atteggiamento del medico che alla fine della via crucis post vaccinale ha chiesto: “Avrebbe obiezioni a che questo effetto collaterale della vaccinazione non fosse segnalato?”. E’ stata come l’illuminazione improvvisa che si sta giocando con la vita della gente e che tutto il sistema è orientato a dare un’immagine della pandemia e delle campagne vaccinali molto diversa dalla realtà. “Quanti casi ci sono come il mio? Oppure in quante case dopo la morte di un anziano vaccinato il medico che è ormai un impiegato ha domandato se poteva omettere la segnalazione senza che i parenti si rendessero conto dei motivi?. Oppure quanti con una simile esperienza non riescono comunque a rompere la crosta di conformismo ?”

Riportando questa singola storia non voglio ovviamente trarre conclusioni generali ed è solo per questo non riporto nomi e cognomi pur essendomi data disponibilità a farlo pur in una situazione di pre nazismo sanitario come la Germania, ma vista la corrività della classe medica nel tenere bordone alla narrazione pandemica anche nei suoi tratti più incoerenti, nemmeno accorgendosi che così facendo si va semplicemente suicidando, dico solo che chiunque si trovi ad affrontare in prima persona o nell’ambito del parentado stretto una reazione avversa di una certa entità o addirittura si trovi di fronte a un decesso post vaccinale in famiglia, denunci immediatamente qualunque medico dovesse fare una proposta del genere e anzi pretenda che egli segnali la cosa e controlli che ciò sia avvenuto facendosi dare i numeri di matricola della segnalazione stessa. Adesso davvero basta farci prendere in giro.

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