L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 luglio 2021

E' inevitabile che la sperimentazione vaccinale di massa apre interrogativi senza risposte. Solo con esame ematici si può controllare lo stato di anticorpi esistente e ai vaccinati e ai non vaccinati, certamente non con i tamponi farlocchi

I vaccinati infettano tutti

Israele  urgente: uno studente vaccinato infetta 83  compagni in un liceo di Tel Aviv. Lui, a sua volta, aveva contratto la malattia da un genitore che era parimenti vaccinato,  e questo genitore l’aveva contratto da una persona ugualmente vaccinata.

Dozzine di infetti vaccinati: il caso fa scalpore

7 luglio 2021

 

Vaccinati e contagiati con la variante Delta.

Succede in Sicilia. Quattro infermieri, tutti in servizio nell’ospedale di Gela, in provincia di Caltanissetta, sono risultati positivi al Covid nonostante avessero nei mesi scorsi già avuto somministrata la seconda dose di vaccino. I quattro hanno lievi sintomi influenzali ed ora i sindacati Nursind e Uil Fpl chiedono di avviare uno screening dei lavoratori per misurare il livello degli anticorpi. «È paradossale che ancora oggi gli operatori sanitari si trovino nuovamente a fronteggiare l’emergenza nell’emergenza: ma quella di infettarsi appare superflua» dicono i segretari sindacali dell’ospedale Domenico Corfù e Giuseppe Di Fede.

Secondo i dati messi ufficiali del governo britannico, i vaccinati hanno l’885% in più di probabilità di morire di Covid rispetto ai non vaccinati

“Stiamo creando il terreno per una nuova variante del tutto resistente ai vaccini”, dice Crisanti

Nessuna correlazione

Il Centro Universitario Sportivo torinese piange la giovane triatleta Alessandra Del Conte, scomparsa improvvisamente per un arresto cardiaco all’età di 24 anni. Alessandra era una studentessa di Scienze Strategiche.

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