L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 1 luglio 2021

Effetto collaterale dei vaccini sperimentali di massa, miocardite

30 Giugno 2021 01:39
Reuters. Alti casi di miocardite nei militari USA vaccinati con Pfizer e Moderna
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Dal fronte vaccini continuano a giungere notizie non propriamente confortanti riguardo gli effetti avversi. I membri delle forze armate statunitensi che sono stati vaccinati contro il Covid-19 hanno mostrato tassi di infiammazione cardiaca superiori al previsto, sebbene la condizione fosse ancora estremamente rara, secondo uno studio pubblicato martedì, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters.

Lo studio ha rilevato che 23 maschi precedentemente sani con un'età media di 25 anni hanno lamentato dolori al petto entro quattro giorni dalla vaccinazione. Il tasso si è rivelato superiore a quanto previsto da alcune stime precedenti.

Tutti i pazienti, che al momento della pubblicazione dello studio si erano ripresi o si stavano riprendendo dalla miocardite - un'infiammazione del muscolo cardiaco - avevano ricevuto vaccini a mRNA di Pfizer-Biontech o Moderna.

Le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno lanciato un’avvertenza circa i vaccini a mRNA per segnalare il raro rischio di infiammazione cardiaca osservata principalmente nei giovani maschi. Ma hanno stabilito che il beneficio nella prevenzione del Covid-19 supera il rischio.

Lo studio, pubblicato sulla rivista medica JAMA Cardiology, ha affermato che 19 dei pazienti erano membri dell'esercito che avevano ricevuto la loro seconda dose di vaccino. Gli altri avevano ricevuto una dose o erano in congedo.

Le stime sulla popolazione generale avrebbero previsto otto o meno casi di miocardite sui 436.000 militari maschi che hanno ricevuto due dosi di vaccino anti-Covid, afferma lo studio.

Otto dei pazienti militari nello studio sono stati sottoposti a scansioni diagnostiche e hanno mostrato segni di infiammazione cardiaca che non potevano essere spiegati da altre cause, afferma lo studio. I pazienti nello studio avevano un'età compresa tra i 20 e i 51 anni.

Il CDC ha iniziato a indagare sul potenziale legame tra i vaccini mRNA e la miocardite ad aprile, dopo che Israele ha segnalato che stava studiando tali casi in persone che avevano ricevuto il vaccino Pfizer/BioNTech, e dopo un rapporto secondo cui anche l'esercito nordamericano aveva riscontrato casi.

Al momento le autorità di regolamentazione sanitaria in diversi paesi stanno conducendo le proprie indagini.

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