L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 luglio 2021

Fuggono come ladri nella notte

 

La vergognosa fuga americana dall’Afghanistan

 

Ci si può fidare ancora di loro?

Per  vent’anni, Bagram è stata la più importante base militare aerea  USA in Afghanistan.  Gli americani l’hanno abbandonata nel cuore della notte,  interrompendo la corrente e lasciandovi letteralmente tutto: dai pallet di lattine di soda water ai veicoli blindati,  senza nemmeno informare l’esercito afghano  collabò  della loro  partenza. Nessun passaggio di consegne,  niente ammaina bandiera. Sono andati via insalutati, come ladri.  Il generale Kohistani, dell’Afghan National Army (ANA) le cui forze hanno preso possesso della base, non sapeva nemmeno che le forze armate statunitensi se ne fossero andate senza salutare. “Abbiamo (udito) alcune voci secondo cui gli americani avevano lasciato Bagram … e finalmente alle sette del mattino, abbiamo capito che era stato confermato che avevano già lasciato Bagram”,

Quando le forze afghane sono entrate nella base aerea, centinaia di saccheggiatori  vi stavano facendo man bassa  da almeno due ore. Gli americani hanno interrotto la corrente elettrica e sono spariti coi loro aerei  nelle prime ore  prima dell’alba.

Armi e molte munizioni furono lasciate indietro;  centinaia di auto ed altri veicoli, l’ospedale intatto con i medicinali e le attrezzature,  computer, macchine fotografiche, caldaie solari, pezzi di ricambio per aerei ed elicotteri, veicoli corazzati, elementi di radar di vario modello, parti di ricambio  e scorte di cibo sono stati saccheggiati quando i soldati afgani sono entrati in questa base-città.

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E’ stata la replica della fuga degli americani da Saigon, con la gente che si aggrappava agli elicotteri dal tetto dell’ambasciata. Nessuna spiegazione è  stata data di questa  diserzione così fulminea; ma evidentemente  gli americani non avevano voglia di vedersela che in Talebani in combattimento.

I Talebani  stanno conquistando provincia dopo provincia ma, è  stato notato, “ molti dei distretti occupati dai talebani non erano principalmente nelle regioni pashtun, ma nel nord, dove la popolazione è spesso uzbeka, tagika o di altre minoranze etniche. Prima dell’invasione statunitense, quelle popolazioni erano spesso anti-talebane”.

Dopo che gli americani se la sono squagliata in questo modo disonorevole, a   Kabul, ad assicurare la protezione del governo collabò in attesa che arrivino i Talebani con cui trattare è  subentrata la Turchia.  Come rivela Thierry Meyssan, i  turchi che arrivano sono in realtà jihadisti di Idlib in Siria, circa duemila uomini;  i jihadisti siriani che Erdogan ha già utilizzato in Libia contro i   russi e in Karabagh contro gli armeni.

 

Lo squaglio americano fa trarre una lezione che non si limiterà ai Talebani  né agli altri attori dell’area geopolitica, ma dovrebbe insegnare anche all’Europa a non fidarsi troppo della forza militare reale della (ex) superpotenza. Quelli   ti trascinano in guerre  costosissim e indecifrabili  l’intera NATO,  poi partono senza salutare e  ti lasciano coi turchi.

Soldato afghano ha trovato una chitarra abbandonata a Bagram
Roba abbbandonata dagli americani a Bagram in un mercatino dell’usato a Kabul

 

Veicoli di tipo civile lasciati ai saccheggiatori

(Da noi,  l’opinione pubblica si occupa di Fedez e di calcio, come  i media   di chi ci comanda…)

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