L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 luglio 2021

Gli omossessuali, minoranza super protetta, devono essere molto ma molto potenti per spingere Euroimbecilandia a sanzionare due grandi nazioni come la Polonia e l'Ungheria


Procedura d'infrazione contro Polonia e Ungheria per il mancato rispetto dei diritti Lgbtq

Ora i due Paesi hanno due mesi per rispondere alle argomentazioni avanzate dalla Commissione. In caso contrario, Bruxelles può decidere di inviare loro un parere motivato e in una fase successiva deferirli alla Corte di giustizia dell'Unione europea

aggiornato alle 13:0615 luglio 2021

© EYEPRESS NEWS / EYEPRESS VIA AFP - Una manifestazione per i diritti Lgbtq

AGI - L'Unione europea ha avviato la procedura d'infrazione contro l'Ungheria e contro la Polonia per il mancato rispetto dei diritti Lgbtiq. Sull'Ungheria, i casi includono la legge di recente adozione, che in particolare vieta o limita l'accesso a contenuti che promuovono o ritraggono la cosiddetta 'divergenza dall'identità personale corrispondente al sesso alla nascita, al cambio di sesso o all'omosessualità per i minori di 18 anni; e un disclaimer imposto a un libro per bambini con contenuti Lgbtiq.

In relazione alla Polonia, la Commissione ritiene che le autorità polacche non abbiano risposto in modo completo e appropriato alla sua indagine sulla natura e l'impatto delle cosiddette risoluzioni sulle "zone Lbgt free" adottate da diverse regioni e comuni polacchi.

Polonia e Ungheria dispongono ora di due mesi per rispondere alle argomentazioni avanzate dalla Commissione. In caso contrario, la Commissione può decidere di inviare loro un parere motivato e in una fase successiva deferirli alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

"L'uguaglianza e il rispetto della dignità e dei diritti umani sono valori fondamentali dell'Ue, sanciti dall'articolo 2 del trattato dell'Unione europea. La Commissione utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per difendere questi valori", scrive l'esecutivo europeo nell'annuncio dell'avvio della procedura d'infrazione.

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