L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 luglio 2021

Hanno paura la presa su masse e masse manca nonostante il terrorismo quotidiano che ci propinano e allora vogliono imporre, incentivare i vaccini sperimentali. Le contraddizioni gli esplodono nonostante la disinformazione continua e costante i vaccinati si ammalano come quelli che non si vaccinano, continuano a dire il contrario ma non sono credibili

Allarme no vax negli USA mentre i contagi aumentano

Ora UE e Canada hanno più vaccinati degli Stati Uniti
-19 Luglio 2021


Negli USA cresce l’allarme no vax. Dopo essere stati il Paese in cui la vaccinazione correva, ora si trovano superati da Canada e Unione Europea. Il presidente Biden, mentre il virus sta tornando a diffondersi soprattutto tra i non vaccinati, ha puntato il dito contro i social media, colpevoli di diffondere la disinformazione. Ancora una volta l’America si trova divisa. Anche i vaccini sono diventati un’ideologia e gli Stati a guida repubblicana stanno registrando un basso tasso di vaccinazione e un aumento del numero dei contagi.

Cresce l’allarme no vax negli USA?

Gli USA stanno registrando un aumento di casi di coronavirus. Il virus, specialmente la variante Delta, sta circolando soprattutto nelle zone dove i tassi di vaccinazione sono bassi. Ora negli USA cresce l’allarme no vax. Il presidente americano Joe Biden ha attaccato i social media, colpevoli secondo lui di diffondere troppa disinformazione. Un’accusa condivisa anche dal chirurgo generale, Vivek Murthy, che ha definito la disinformazione di natura sanitaria “una minaccia urgente e una priorità per il Paese”. Anche l’immunologo Anthony Fauci ha puntato il dito contro la disinformazione. Durante un’intervista alla CNN, Fauci ha affermato che se “cinquant’anni fa avessimo avuto le informazioni false che circolano oggi sui vaccini avremmo ancora malattie come il vaiolo e la poliomielite”.

La disinformazione ormai sta dilagando e non ha permesso al presidente Biden di raggiungere l’obiettivo di immunizzazione entro il 4 luglio. Inoltre gli USA, che prima erano il Paese con più vaccinati, e soprattutto dove le dosi non mancano, ora si trovano superati dal Canada e dall’UE.
Il vaccino diventa un’ideologia

Anche il vaccino è diventato un’ideologia. Infatti la maggior parte degli Stati che hanno bassi tassi di vaccinazione sono guidati dai repubblicani, che propagandano falsità sui vaccini. Diverse personalità nei media conservatori e politiche continuano a diffondere disinformazione scoraggiando la popolazione a vaccinarsi. Secondo gli esperti la disinformazione genera falsi miti e paura. Per questo ora il presidente, medici e scienziati stanno alzando la voce contro le piattaforme affinché facciano di più per combattere la disinformazione. Soprattutto, le piattaforme dovrebbero bloccare la disinformazione che proviene da personaggi di spicco; basti pensare che uno dei principali volti del movimento no vax è Robert Kennedy Jr., un uomo che con il suo nome ha l’attenzione di molta gente.


Nessun commento:

Posta un commento