L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 luglio 2021

I vaccini sperimentali in Italia funzionano e allora perchè si preoccupano di noi due milioni e passa ultra sessantenni che rifiutiamo di fare da cavie? Eventualmente il rischio dell'influenza covid è solo a nostro carico. La sperimentazione è rallentata perchè masse consistenti rifiutano il vaccino per questo i governanti i giornaloni i giornalisti le televisioni si affrettano a spaventare imporre obbligare indirettamente gli indecisi, i messaggi diventano ossessivi quotidiani in ogni ora del giorno

Quanti ricoveri tra i vaccinati in Italia? I numeri dell’ISS

16/07/2021 - 12:42

L’Istituto Superiore di Sanità lo scorso 9 luglio ha pubblicato un report sulla situazione Covid in Italia: ecco quanti sono i vaccinati che di recente sono deceduti o sono stati ricoverati.


I vaccini in Italia funzionano, ma il problema sembrerebbe essere i tanti cittadini che ancora non hanno ricevuto neanche una dose. Questo è quanto emerge dall’ultimo report sul Covid pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità.

In un periodo in cui i contagi stanno tornando a salire per colpa della variante Delta e molto si sta discutendo del green pass, specie dopo la stretta decisa da Emmanuel Macron in Francia, i numeri snocciolati dall’ISS sono molto utili per capire la reale situazione dell’emergenza in Italia.

Come preventivato durante la fase di sperimentazione, i vaccini attualmente in uso nel nostro Paese avrebbero un tasso di efficacia superiore al 90% nel ridurre le terapie intensive e i decessi.

In Italia la grande maggioranza dei ricoveri e delle morti causati del Covid, nel periodo 21 giugno - 4 luglio 2021 sono tutte riconducibili a persone che non avevano ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

Italia: quanti sono i vaccinati ricoverati o morti per Covid

Come dichiarato più volte dal commissario straordinario Francesco Figliuolo, in Italia per poterci proteggere dalla variante Delta dobbiamo arrivare ad avere entro settembre l’80% delle popolazione vaccinata contro il Covid.

Al momento, sono circa 19 milioni gli italiani che non hanno ricevuto nemmeno una dose: se molti sono ancora in attesa del proprio turno, a preoccupare sono gli oltre 2 milioni di over 60 che appaiono essere fermamente contrari alla somministrazione.

Con i contagi che stanno tornando a salire e l’ipotesi di misure restrittive per chi non è in possesso del green pass, ecco qual è la situazione sanitaria in Italia fotografata dall’ISS nel periodo 21 giugno - 4 luglio 2021.

Fonte ISS  Bollettino ISS 9 luglio 2021Il bollettino completo dell’ISS pubblicato il 9 luglio 2021

Come si può vedere, una vaccinazione completa contro il Covid finora è stata molto utile in Italia per far crollare il numero dei ricoveri, delle terapie intensive e dei decessi in questa fascia della popolazione.

Per quanto riguarda le terapie intensive, su un dato complessivo di 94 casi soltanto 4 hanno riguardato persone completamente vaccinate, ovvero il 4,2% del totale con prevalenza della fascia over 80.

Numeri questi simili a quelli che riguardano i decessi: 17 tra le persone completamente vaccinate, anche qui quasi esclusivamente over 80, su un totale di 215 morti.

La percentuale dei ricoveri e dei decessi invece cresce tra chi ha ricevuto solo una dose, un dato che ha spinto la struttura commissariale e le Regioni ad accelerare sui richiami: per raggiungere una sostanziale immunità di massa, si dovrà aumentare il numero delle prime dosi di recente crollato anche a causa dei pochi preparati Pfizer a disposizione.

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