L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 14 luglio 2021

Il “divieto di cura” è usato da una certa classe politica per dare spazio all'ideologia dei vaccini sperimentali

Avvocati indiani denunciano Oms e Fondazione Gates



L’Associazione degli avvocati indiani sta andando in rotta di collisione contro l’Oms e tutti i suoi sponsor: in una lettera al primo ministro indiano Shri Narendra Modi e al ministro degli Interni Shri Amit Shah , i legali hanno chiesto di prendere atto di una denuncia presentata dal segretario generale del Consiglio di sicurezza dei diritti umani (HRSC) contro il dott. Soumya Swaminathan, capo scienziato dell’Organizzazione mondiale della sanità e altri tra cui il direttore generale Tedros Ghebreyesus. La denuncia di 132 pagine invita i ministri ad esaminare con urgenza la situazione e, in particolare, la “serietà” o “estrema gravità” delle questioni coinvolte, che non riguardano solo i cittadini dell’India ma anche la sicurezza, la sopravvivenza e il benessere di tutta l’umanità. In particolare l’associazione degli avvocati intende colpire è il “divieto di cura” ovvero il tentativo da parte dell’Oms e dei suoi rappresentanti, di vietare l’uso di alcune sostanze come ivermectina e idrossiclorochina mentre la loro efficacia è testimoniata da decine di studi scientifici, da pareri di medici prestigiosi come il professor McCullough e dall’esperienza sul campo di migliaia di medici indiani oltre che di altri Paesi. Insomma il tentativo di escludere i trattamenti precoci per dare spazio esclusivamente ai vaccini.

Gli indiani sono stati esposti, agli stessi effetti della censura e della soppressione dei dati scientifici che si possono vedere in altri paesi e un’autorità sanitaria subordinata come il Directorate General of Health Services (DGHS) ha tentato in tutti i modi di sopprimere il trattamento precoce, “il che mostra la probabile subalternità ad alcune autorità da parte di influenze esterne”. ma dal momento che Ministero della Salute ha comunque mantenuto il trattamento precoce nelle sue raccomandazioni in India la pratica , specialmente con l’Ivermectina. si è diffusa a tappeto e così i decessi legati al Covid o per meglio dire intervenuti in presenza di positività da tampone, sono in rapporto agli abitanti solo un decimo o un ventesimo di quello che possiamo vedere in Europa o negli Stati Uniti. A latere di questo l’associazione degli avvocati chiede inoltre che il governo dia istruzioni immediate per l’attuazione della raccomandazione della commissione parlamentare sui vaccini che prefigurava la necessità di indagare e perseguire i funzionari dei “filantropi tossici”, dei sindacati dei vaccini (Gavi), della Fondazione Bill & Melinda Gates e dei funzionari dell’Indian Council of Medical Research (ICMR) responsabili dei decessi di 8 bambini a causa di vaccini illegali e non approvati. E’ una vicenda di qualche anno fa che si è cercato di mettere nel dimenticatoio, ma che viene ovviamente richiamata in un momento in cui si cerca di vaccinare le masse con preparati non approvati e per giunta si demonizzano le cure per poter distribuire più vaccini.

Ad ogni modo il principale capo d’accusa che viene ravvisato per la vicenda delle cure d’urgenza è quella di associazione per delinquere per aver 
1) diffuso dati errati, 
2) soppresso i dati reali, 
3) aver deliberatamente messo in atto sui social a politiche volte a sopprimere le informazioni reali, 
4) aver diffuso “fact check” fasulli e sponsorizzati pubblicati per contraddire la verità e quindi confondere il pubblico, 
5) aver creato paura nella mente delle persone affinché il vaccino potesse essere presentato come l’unica alternativa alla cura e quindi salvare le persone. 

Ma insomma il cuore della denuncia è l’aver portato alla morte delle persone impedendo loro di avere accesso a farmaci prontamente disponibili, sicuri e convenienti (e soprattutto economici)

Come si vede si tratta di un j’accuse molto lucido e duro che ho voluto riportare per dimostrare che almeno fuori dell’occidente non hanno perduto la testa, che qualche autorità può essere corrotta, qualche governo blandito o minacciato, ma che esistono ancora un sistema immunitario contro la menzogna mediatica.

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