L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 luglio 2021

Il vaiolo portato dai roditori non è pericoloso l'influenza covid si

“Nessun motivo di allarme”: messaggi dal pianeta delle scimmie



Davvero non riusciamo più a riconoscere il mondo che conoscevano, sepolto sotto un sudario di menzogna e di mistificazione che ha raggiunto ormai vette metafisiche. Pensate solo a questa incredibile storia che viene dagli Usa: i funzionari sanitari sanitari del Cdc stanno lavorando e per rintracciare quelli che sono venuti a contatto con un residente di Dallas, tornato negli Stati Uniti dopo un viaggio in Nigeria, Paese nel quale ha contratto una forma forma di vaiolo delle scimmie. L’uomo che adesso è in isolamento è uno dei pochissimi americani che hanno contratto questa malattia e anzi pare che la sua ultima comparsa sul territorio Usa risalga al 2003 quando furono coinvolte 47 persone. Il vaiolo delle scimmie è provocato da un poxvirus simile a quello del vaiolo umano e del vaiolo bovino, ma ad onta del nome non c’entra nulla con le scimmie, è invece trasportato da alcuni roditori, salvo diffondersi da uomo a uomo attraverso attraverso fluidi corporei e goccioline respiratorie. Ed avendo una grandezza di 200 nanometri (200 milionesimi di millimetro, poco più del coronavirus) ) passa tranquillamente attraverso tutte le mascherine

Ora la cosa assolutamente paradossale è che i funzionari del Cdc di Dallas hanno dichiarato che non c’è “nessun motivo di allarme” dato che il vaiolo delle scimmie sebbene presenti un orribile quadro cutaneo con centinaia di pustole che invadono la pelle dopo un periodo di incubazione di circa due settimane, ha un tasso di mortalità di appena il 10%. almeno in Africa. Ma allora perché invece ci dovrebbe un qualche allarme per il covid che ha una mortalità ufficiale dello 0,1 ossia 100 volte più basso, ma tenendo conto di tutta la manipolazione sui decessi probabilmente non arriva allo 0,05%. Inoltre il vaiolo delle scimmie colpisce a qualsiasi età, in particolare i bambini mentre il covid fino ai 50 anni ha un’incidenza di mortalità dello 0,00072%.

Qual è dunque il criterio di gravità? Visto che la malattia colpisce soprattutto in Africa dove si possono fare esperimenti assassini a volontà, ma dove non si possono vendere farmaci con enormi ricarichi, contro questo tipo di vaiolo non sono stati studiati farmaci e il vaccino che si è tentato di produrre è stato un fallimento, ossia non ha funzionato per nulla e questo mi ricorda qualcosa. Chissà, se invece esistessero trattamenti costosi da smerciare e diffondere contro questa nuova minaccia penso che il Cdc avrebbe lanciato il massimo allarme. Se non altro dopo un e mezzo di balle, sappiamo come funziona.

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