L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 luglio 2021

La fuga degli Stati Uniti e dei suoi servi della Nato dall'Afghanistan rilascio il potere ai talebani che già lo possedevano prima dell'invasione

L’Afghanistan deborda – nei paesi vicini
Maurizio Blondet 6 Luglio 2021

Lancio di Intel Slava

“Il presidente del Tagikistan Emomali Rahmon, dopo un colloquio con Vladimir Putin, ha ordinato di mobilitare 20.000 militari di riserva e inviarli al confine con l’Afghanistan nell’ambito di un rafforzamento generale della sicurezza in relazione alle attività dei talebani”.

Cosa succede? E’ la ripercussione sui paesi circonvicini della disfatta americana (tale è) dopo 20 anni di occupazione USA e servi (alleati, noi), corruzione, mantenimento del governo fantoccio, dilapidazioni e inutili atti bellici . I Talebani stanno stravincendo ovunque mentre la Afghan National Army (il presunto esercito del governo collaborazionista con l’Occidente) si disfa. “Più di mille soldati nazionali (collabò) sono fuggiti nel vicino Tagikistan perché braccati dai Talebani (AFP)


oltre mille soldati dell’esercito “nazionale” afghano formato dagli USa sono riparati in Tagikistan con armi e veicoli. I talebani vincono dovunque,contrastati sempre meno.

Agenzie:

“C’è stata una conversazione telefonica tra i presidenti di Russia e Tagikistan.

“Si è parlato della difficile situazione al confine tagiko-afghano, causata dall’escalation degli scontri armati sul territorio dell’Afghanistan, anche nella zona di confine. Vladimir Putin ha confermato la sua disponibilità a fornire al Tagikistan il supporto necessario sia a livello bilaterale che nell’ambito dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva (CSTO),” ha affermato il servizio stampa del leader russo.

“11 distretti sono caduti in mano ai Talebani in 24 ore”

“i talebani continuano ad avanzare nella provincia occidentale di Vardak, catturando le basi dell’esercito nazionale afghano con armamenti, munizioni e rifornimenti intatti. Quando avranno completato questa fase, lanceranno l’assalto a Maidan Shar, il capoluogo di provincia. Se prenderanno il controllo della provincia saranno alle porte di Kabul.La maggior parte della provincia di Badakhshan è caduta in mano ai talebani dopo 4 giorni scontri combinati a negoziati. Presto l’AIE potrebbe raggiungere il confine cinese nel distretto di Wakhan AfghanistanAnche il consolato generale russo a Mazar-i-Sharif afghano ha smesso di funzionare in relazione all’attacco dei talebani alle posizioni delle forze governative nella provincia di Balkh. In precedenza, anche altri paesi hanno portato via i loro diplomatici a Kabul.

Talebani uccidono tre soldati pakistani vicino al confine afghano

Militanti hanno ucciso tre soldati pakistani vicino al confine con l’Afghanistan nella regione tribale del Nord Waziristan, dove i combattenti talebani pakistani hanno preso di mira l’esercito pakistano, hanno riferito fonti della sicurezza a Reuters.

I militanti hanno sparato su un posto di blocco nel distretto di Spinwam, nell’ultimo di una serie di attacchi contro forze di sicurezza, funzionari governativi e presunti collaboratori nel Nord Waziristan. L’esercito pakistano ha detto che stava esaminando il rapporto.

Commento alle ore 21.11

I talebani stanno avanzando in modo esponenziale. All’inizio del nuovo conflitto ad aprile, guadagnavano un distretto alla settimana. Poi uno al giorno; ora 20-25 ogni giorno. I talebani affermano già ufficialmente di detenere 218 distretti su 421 in totale. Essendo la maggior parte delle altre contese, intere province sono sostanzialmente perse poiché il governo di Kabul è stato ridotto a città-stato sparse sotto assedio. Ecco come appare un governo in collasso. La situazione potrebbe diventare un esempio da manuale di collassi statali del 21° secolo.

Ricordiamo il motivo dell’intervento ed occupazione occidentale per 20 anni secondo Emma Bonino: liberare le afghane dal chador.

Nessun commento:

Posta un commento