L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 luglio 2021

La Norvegia segue la Francia, Australia, ebrei sionisti, Giappone, Spagna, Portogallo per continuare ad avere l'influenza covid strumento della Strategia della Paura

La Norvegia rimanda le riaperture per il timore della variante Delta
PANDEMIA

«Lo sviluppo rimane positivo - ha detto il primo ministro - ma si teme il rischio di una quarta ondata nei non vaccinati e nei gruppi fragili»

© KEYSTONE

Diats 05 luglio 2021 , 17:29 Mondo

La Norvegia ha annunciato il posticipo della revoca delle misure anti-coronavirus, temendo una potenziale quarta ondata di contagi causati dalla variante Delta.

La revoca quasi totale di tutte le restrizioni antivirus sarebbe rinviata «almeno fino alla fine di luglio o all’inizio di agosto», ha affermato il governo. «Lo sviluppo rimane positivo», ha detto il primo ministro Erna Solberg in una conferenza stampa, aggiungendo che il governo aspetterà di vedere come la variante Delta influirà sulla situazione.

Si teme - ha detto - che una riapertura troppo rapida aumenterebbe «il rischio di una quarta ondata nella popolazione non vaccinata, nei gruppi che hanno ricevuto una sola dose e nei gruppi vulnerabili con un fragile sistema immunitario».

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