L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 luglio 2021

"L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori” parole false ed omicide dello stregone maledetto contradetto dai fatti. I sapienti scienziati in televisione mentono spudoratamente tanto sanno che non c'è nessuno che gli dice che sono degli emeriti si ma bugiardi. Si ammalano e muoiono le persone vaccinate sperimentalmente

26 Luglio 2021 14:27

In New Jersey le autorità informano che 50 persone vaccinate sono morte di Covid
La Redazione de l'AntiDiplomatico


"L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori”, ha affermato qualche giorno fa in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi. Parole forti, evidentemente utilizzate da Draghi per dare una spinta alla vaccinazione di massa contro il Covid.

Parole però anche avventate e irresponsabili. Non ci sono infatti dati scientifici a supporto di Draghi. L’ex governatore della Banca Centrale Europea avrebbe quindi fatto meglio a usare prudenza prima di lanciarsi in dichiarazioni del genere.

Un esempio che smentisce quanto affermato da Draghi arriva dagli Stati Uniti. I funzionari sanitari del New Jersey affermano che quasi 50 persone completamente vaccinate sono morte di Covid-19, secondo i dati disponibili al 12 luglio, come riferisce NJ Advance Media.

Donna Leusner, portavoce del Dipartimento della Salute di Stato, ha dichiarato al notiziario che tutte le 49 persone morte avevano più di 50 anni. Trenta avevano più di 80 anni, 13 persone tra i 65 ei 79 anni e sei tra i 50 e i 64 anni.

Leusner ha anche affermato che molte delle persone morte avevano patologie preesistenti, riporta The Hill. Diciassette persone avevano malattie cardiovascolari, nove avevano il cancro o altre condizioni che compromettevano il loro sistema immunitario e sette avevano il diabete, secondo quanto riportato dal notiziario. Altri avevano condizioni croniche ai polmoni, ai reni e al fegato.

Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive del paese, ha affermato che alcuni casi tra le persone completamente vaccinate sono inevitabili, ma ha sottolineato che oltre il 99 percento di coloro che sono morti di Covid-19 nel mese di giugno non erano vaccinati.

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