L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 24 luglio 2021

L'industria militare traina l'economia russa

“SCACCO MATTO” DALLA RUSSIA

(
di Tiziano Ciocchetti)
21/07/21

È stato ufficialmente presentato ieri, 20 luglio, all’airshow MAKS 2021, il nuovo caccia leggero stealth russo denominato Checkmate (scacco matto), prodotto dalla Sukhoi.

Il velivolo presentato al pubblico è in realtà un mock up, tuttavia ha comunque permesso di fornire uno sguardo più da vicino, in modo da poterne valutare le caratteristiche.

Sicuramente il nuovo caccia è dotato di intelligenza artificiale, che gli permette di comandare altri velivoli come l’UCAV pesante S-70, sempre costruito dalla Sukhoi. Altra caratteristica è la bassa visibilità e, vista la conformazione della cellula, una elevata manovrabilità anche a quote basse. Nella sezione del muso è alloggiato un radar AESA.

Il velivolo della Sukhoi, inoltre, è stato progettato anche per l’esportazione, potendo trasportare una vasta panoplia di armamenti quali missili aria-aria a lungo raggio R-37M, missili aria-superficie Kh-38, missili cruise Kh-59 e Kh-36 GROM-1/2 e bombe a guida laser KAB-250.

Una volta in produzione il Checkmate potrebbe interessare a non poche aviazioni, visto anche lo scarso interesse in questi ultimi anni verso velivoli leggeri da combattimento.



Foto: Cremlino

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