L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 27 luglio 2021

Lo stregone maledetto non smentisce se stesso, mette la sua conoscenza al servizio di chi ci ha preso in giro con i tamponi farlocchi. A proposito questi saranno invalidati ufficialmente solo a fine anno, NON SUBITO (qualcuno potrebbe provare a capire la distonia temporale), perchè non distinguono tra Sars Cov 2 e virus influenzali

Mascalzoni sino alla fine



Si rimane senza fiato di fronte alla malafede di un governo e di un presidente del consiglio che lancia il passaporto vaccinale, tentando di imporlo de facto, proprio nel momento in cui due notizie bomba attraversano lo spazio avvelenato dell’informazione. La prima che era già nell’aria e anticipata sia dall’Oms e che dalla Fda come più volte scritto su questo stesso blog ( vedi qui , qui, qui,) viene dal Cdc americano: a fine anno ( tanto per aggiungere altre migliaia di vittime alle 32 mila persone già uccise dal vaccino ) toglierà l’approvazione in via emergenziale al test Pcr, quello dei tamponi insomma perché non distingue tra Sars Cov 2 e virus influenzali, ( ma anche quelli del raffreddore per esempio) il che vuol semplicemente dire che tutta la saga della pandemia era costruita sul nulla, su un equivoco, peraltro tutt’altro che innocente, ma ampiamente voluto e pianificato. La seconda notizia è la decisione della commissione europea di introdurre ad ottobre 5 terapie anti covid. Lasciamo perdere il fatto che si tratti di cure costose e non fondate su farmaci che hanno avuto grandissimo successo in Asia, come l’Ivermectina e l’Idrossiclorochina, ma su anticorpi monoclonali: la sostanza della questione è che l’autorizzazione all’uso di vaccini non sperimentati può essere data solo se non esistono altre cure. Quindi cercare di innestare in questo momento un obbligo vaccinale, anche alla luce di quanto accade altrove, con l’aumento dei contagi tra i vaccinati, è un’operazione che solo dei mascalzoni politici possono attuare.

Ci dovremmo chiedere come mai d’un tratto cadono tutte le premesse sui cui si è retta la mistificazione pandemica, anche se incredibilmente le date sono spostate in avanti e non certo per smaltire vaccini ormai già pagati e rivelatisi ampiamente inutili oltre che dannosi all’estremo limite. Può darsi che camici bianchi e sistema sanitario, ovvero i complici che hanno reso possibile la narrativa pandemica, non vogliano rinunciare da subito alle prebende che comportano le punture di vaccino e i ricoveri ospedalieri per coronavirus e nemmeno al lavoro lasco che di fatto nega un’assistenza appena decente come chiunque abbia avuto bisogno di ospedali e di pronto soccorsi sa benissimo. Ma questo sarebbe tutto sommato marginale. Occorre capire se le burocrazie sanitarie temono che i vaccini possano aver provocato dei veri e propri disastri che potrebbero venire alla luce col tempo e di cui naturalmente solo ora cominciano a intravedersi le possibilità, oppure se ritengono che tutta la mistificazione ( compresa quella degli studi sui vaccini che hanno presentato) rischi di venire alla luce o se sia invece il sistema politico, nella sua accezione più vasta, a cercare una qualche via d’uscita di fronte alla protesta crescente delle popolazioni e alla prospettiva di valanghe di cause che si potrebbero abbattersi su di loro. In questo modo potrebbero dire che i vaccini nonostante la loro dannosità erano necessari fino a che non si sono trovate delle cure e via andando di balle su balle. Perché una cosa è certa , senza test Pcr e la loro gestione niente di tutto quello che abbiamo visto in questo anno e mezzo sarà più possibile.

Ora però non capisco perché gente come Macron e Draghi abbiano scelto di premere sull’acceleratore dei vaccini, contro ogni evidenza della scarsa efficacia e della dannosità degli stessi, proprio nel momento in cui lo scenario pandemico cambia e comunque si indebolisce. Invece di allentare la morsa per cercare di scamparla in qualche modo fanno esattamente il contrario. E’ qualcosa di apparentemente assurdo, ma che invece ha una sua logica: Macron è politicamente finito comunque, mentre Draghi è già bruciato, entrambi non hanno più nessun futuro politico se non appoggiandosi totalmente alla galassia di potere nel cui senso sono cresciuti e che ha lanciato l’operazione pandemia: soltanto la macchina da guerra del sistema può riuscire a conservare loro le poltrone o comunque un ruolo di rilievo e dunque essi si propongono come fedelissimi che tengono il punto anche quando esso è messo in crisi: più i loro provvedimenti hanno il sapore dell’assurdo e dell’arbitrario, dell’autocratico più si conquistano simpatie tra gli oligarchi del reset e tra quel popolo dei vaccini che è stata parte attiva nelle politiche di tradimento costituzionale. Il loro errore sarà così palese che saranno costretti a perseverare.

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