L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 luglio 2021

Niente arte ne ammirazione del bello ne del passato della cultura a chi non si presta da cavia per i vaccini sperimentali. Anche se poi i vaccinati infettano e si infettano come se si fossero iniettatati acqua. Così è se vi pare

Il colmo: i non vaccinati discriminati al museo dei diritti umani



Non c’è forse migliore sintesi della confusione, della superficialità e della mistificazione contemporanea che questo: Il Museo dei Diritti Umani di Winnipeg riapre ai visitatori, ma solo a quelli vaccinati, benché si sappia benissimo che i vaccinati diffondono l’infezione come e forse anche più dei vaccinati. Una discriminazione dunque odiosa e senza ragione, come del resto quasi tutto nella dittatura pandemica, salvo gli enormi profitti con cui vengono comperati i ceti politici. Del resto è ben noto che il Canada, come tutti i Paesi direttamente collegati alle logiche imperiali si serve dei diritti i diritti umani come pretesto per esercitare pressioni indebiti o giustificare interventi armati o sanzioni, ma quanto a rispettarli dentro e fuori è tutt’altra musica. Francamente non riesco a capire come ci sia gente che riesce a vivere dentro questa ipocrisia così densa: forse non è abbastanza intelligente da accorgersene.

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