L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 luglio 2021

NoTav - una nuova ferrovia che porterà soltanto ad eliminare quella esistente del Frejus, creare un'altra cattedrale, una via di comunicazione che pochi useranno, che costerà miliardi e miliardi, che ha portato solo danni sociali insanabili e danni ambientali certi e duraturi


CRONACA
TORINO-LIONE
Tav, i primi treni tra 10 anni. Ma è allarme per lo smarino

Il deposito del terreno estratto per il tunnel di base sarà a Susa

15 Luglio 2021
Susa cla.ne.

L’esercizio provvisorio della Torino-Lione inizierà nel 2031 con il passaggio dei primi treni merci. Lo ha annunciato ieri Paolo Foietta, presidente della Commissione intergovernativa Italia-Francia, nel corso di una audizione in Regione.

Ma se i cantieri che sembrano finalmente procedere spediti, da un lato portano a intravedere all’orizzonte i primi treni in corsa, dall’altro riaprono problemi e preoccupazioni. In particolare a Susa, dove dovrebbe essere situata l’area di deposito dello smarino che era in origine prevista a Salbertrand. In Regione si sono pronunciati sull’argomento il presidente dell’Unione montana dei Comuni della Valsusa Pacifico Banchieri, il sindaco di Susa Piero Genovese e il sindaco di Salbertrand Roberto Pourpour. «Pare molto probabile che buona parte dello smarino del tunnel di base verrà trasferita nella piana di Susa, in zona autoporto. Questo ci preoccupa molto sotto gli aspetti sanitario, ambientale e viario, perché si parla di polveri di cantiere che viaggeranno su camion per le nostre strade e sull’autostrada, per diversi anni». «Abbiamo già chiesto da tempo la Verifica di Impatto Sanitario e la Valutazione d’Impatto Ambientale – ha specificato Banchieri – ma purtroppo Regione e ministero non ci hanno mai risposto».

Nel frattempo, proprio sulle condizioni ambientali del terreno di Salbertrand è stato aperto in procura a Torino un procedimento per violazioni delle norme in materia ambientale. Il Comune di Salbertrand si è costituito in qualità di persona offesa facendo presente, secondo quanto si è appreso, che alcune rilevazioni più recenti hanno portato alla scoperta di cromo esavalente nella falda freatica.

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