L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 28 luglio 2021

Passaporto dei vaccini sperimentali la farsa nella farsa. Tutto basato sui tamponi farlocchi che sia l'Organizzazione mondiale della Sanità sia il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani statunitense NON HANNO VALORE DIAGNOSTICO

Passaporto vaccinale: abuso di potere e truffa di governo



“L’Acquirente riconosce […] che gli effetti a lungo termine e l’efficacia del vaccino non sono attualmente noti e che potrebbero esserci effetti negativi del vaccino che attualmente non sono noti”. Così si legge nel contratto della Pfizer per la vendita agli stati del suo intruglio genetico, contratto il quale prevede inoltre che siano gli acquirenti a far fronte a tutti gli eventuali danni diretti o indiretti del vaccino. Ci credo che questi accordi siano stati secretati ovunque dai governi che in occidente rassomigliano ormai a cupole di affari senza alcun rispetto verso i cittadini o le costituzioni. Ma il diavolo dimentica sempre i coperchi e così l’intero accordo che la Pfizer aveva stipulato con l’Albania, nient’altro che il contratto tipo firmato da tutti quelli che hanno acquistato questo preparato genetico, era finito in rete proprio nel sito del governo di Tirana e nessuno se ne era accorto. Ora la cosa è stata scoperta ed è comparso un lungo thread su twitter con la traduzione in inglese che è poi la lingua originale del documento.

Così abbiamo la prova provata di due elementi centrali che possono fare da base per un futuro atto di accusa nei confronti dei governi e della Pfizer stessa: l’azienda infatti ammette di aver presentato uno “studio” sull’efficacia del vaccino in cui lei stessa non crede e non c’è da stupirsene perché questa è ormai la norma nella ricerca farmacologica dominata dal profitto e dal denaro, anche se la quasi totalità delle persone è ignara di tutto questo e pensa alla “ricerca” come ad una sorta di sacerdozio cui offre oboli senza alcun controllo su come vengano utilizzati realmente i denari. Già questo ossia la totale incertezza sull’efficacia dovrebbe cancellare qualsiasi alibi per rendere obbligatori i vaccini o di operare in maniera da discriminare chi non vuole sottoporsi a quello che è in effetti un trattamento genetico. E a questo si aggiunge il secondo punto ossia l’ammissione di possibili effetti negativi del vaccino che cominciano purtroppo ad essere noti con la strage di vite che comportano. Ma questi sono soltanto gli effetti immediati, poi c’è anche l’ammissione di effetti a lungo termine di cui parimenti nulla si conosce. Non c’è ragione di credere che anche i contratti con gli altri produttori siano differenti, anzi è più che evidente che in questo caso abbiano fatto cartello.

Se, come è certo, la clausola in oggetto è presente nei contratti che praticamente tutti i governi e la commissione di Bruxelles hanno firmato, allora le misure volte a costringere di fatto alla vaccinazione, sono in sostanza un arbitrio senza precedenti nell’evo moderno, un lucido abuso di potere. Le persone che hanno sottoscritto questi contratti capestro non possono essere giudicate solo sotto il profilo politico, ma anche se non soprattutto sotto quello penale. Né possono dire di aver agito sotto l’incalzare dell’emergenza: in molti casi come quello tedesco c’è la prova che i governi hanno operato per dare una visione drammatica di una realtà che non esisteva, come dimostra anche lo scandalo dei posti letto Covid gonfiati in Germania ( ma ovunque nel continente) . In ogni caso già dal dicembre dello scorso anno, l’Oms, come è di rito per queste organizzazioni ormai sfuggite ad ogni controllo, si era parato il culo tanto per usare un linguaggio aulico, affermando ufficialmente che il test Pcr, ossia i tamponi nelle loro varie declinazioni, non avevano valore diagnostico: tutta la narrazione pandemica basata unicamente proprio su questo tipo di test non aveva perciò più senso. E ancora meno ne ha oggi quando il Cdc americano ammette ufficialmente che questi tamponi rilevano pressoché qualsiasi cosa, dall’influenza al raffreddore. Cosa che tra l’altro apre il doloroso capitolo delle cure sbagliate e della strage da panico.

Per questo ieri ho dato dei mascalzoni a Draghi e a Macron che proprio in presenza di queste nuove prospettive, a cui va aggiunta l’apertura alle cure in Europa a partire da ottobre, circostanza che toglie ai vaccini l’approvazione di emergenza hanno accelerato sui loro pass iniqui. Ora mascalzoni potrebbe sembra una frase forte, ma invece è piuttosto leggera perché alla luce delle nuove conoscenze che vengono da organi ufficiali ogni decesso post vaccino e ogni grave menomazione o disturbo può essere direttamente addebitato direttamente a loro. E chissà magari la galassia di potere che ha creato e narrato la pandemia potrebbe anche sacrificare questi “impiegati della paura” per placare gli animi. Dopotutto il coronavirus ha ottenuto il suo scopo, quello di distruggere buona parte della piccola economia che si oppone ai mega gruppi e questo aprirà un lungo periodo di turbolenze e di lotte: le guerre civili già si possono intravvedere.

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