L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 luglio 2021

Potenza quella cittadina arroccata e bella in cui nessuno si aspetta di vedere è un crocevia importante di poteri?

A Potenza si addestrano extracomunitari alle armi?

Maurizio Blondet 2 Luglio 2021

Potenza è la città in cui sono nati e cresciuti Roberto Speranza, la ministra Lamorgese e il generale Figliuolo. Chissà perché tutti e tre gli uomini-chiave del globalismo da una così appartata e minuscola cittadina … ma che fortunata coincidenza: possono fare qualche telefonata ed informare noi cittadini, da quei sinceri democratici che sono.


di Augusto Sinagra – Una legione straniera italiana? – Giunge notizia, ovviamente da verificare, che nei locali di un ex zuccherificio in località Melfi-Potenza, siano in corso a cura dell’Arma dei Carabinieri attività di istruzione e addestramento militare di cittadini extracomunitari (provenienti da Stati africani, specificamente dalla Nigeria).
Nessuno può avvicinarsi alla zona che sarebbe vigilata da personale militare armato.
I fornitori di tale struttura riferiscono che si tratta di un poligono poiché si sentono colpi di arma da fuoco, e che tale poligono è frequentato da stranieri assistiti da Carabinieri.

Ovviamente la notizia è tutta da verificare e di per sé intrinsecamente non evidenzia profili di illegittimità perché non è pensabile che l’Arma dei Carabinieri commetta reati di tale genere.
Quel che stupisce è la segretezza di ciò che si svolge nell’ex zuccherificio di Melfi-Potenza.
Una legione straniera italiana?

Prendendo la notizia per vera, potrebbe trattarsi di una attività addestrativa di componenti di una costituenda Legione Straniera Italiana, come vi è in Francia e in Spagna.
Il problema però è un altro: quali disposizioni e finalità politiche sono state date dal governo? Verso chi o contro chi dovrebbe agire una ipotetica Legione Straniera Italiana? Quale affidamento militare e politico possono dare i giovani africani che vengono addestrati? Chi ha valutato, e sulla base di quali criteri, tale affidamento?

Ciò che è certamente inquietante è il luogo dove si svolgerebbe tale attività e cioè Potenza, la stessa Città di provenienza di Roberto Speranza, di Luciana Lamorgese e di Francesco Paolo Figliuolo. Questo è davvero inquietante poiché va al di là di ogni legge della statistica.
Perché sempre Potenza? Chi e cosa opera e coordina a Potenza? Quale “potere” occulto muove le fila da Potenza? Perché non Benevento dove vi è la Scuola Allievi Carabinieri?
Tutte domande che attendono una risposta.

Certamente qualcuno deve chiarire dando risposte credibili, quel che avviene nell’ex zuccherificio. In primo luogo, il Capo del governo Draghi Dottor Mario, poi il Ministro della Difesa e poi il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Non chiedo una risposta al Capo dello Stato che è il Comandante delle FF.AA.: mi si dice che per il caldo si è rinchiuso in un igloo in Lapponia.

Il silenzio da parte di costoro sarebbe la maggiore conferma della esistenza di attività illecite o del perseguimento di finalità illecite.
Spero che avranno quel tanto di intelligenza necessaria per capire la convenienza per loro di dare una risposta credibile e verificabile.
Se la stampa e la televisione sono asservite ad un ignobile potere occulto, milioni di italiani non sono e non saranno mai asserviti.

AUGUSTO SINAGRA – Professore ordinario di diritto delle Comunità europee presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Avvocato patrocinante davanti alle Magistrature Superiori, in ITALIA ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a STRASBURGO

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