L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 luglio 2021

Se a un giovane non gli si presenta la possibilità di un progetto di vita come puoi pensare che aspiri a quel lavoro?

Assunzioni pubblica amministrazione: stipendi bassi, la sfida di Brunetta per attrarre talenti

2 Luglio 2021, di Mariangela Tessa

Assunzioni pubblica amministrazione: stipendi bassi, la sfida di Brunetta per attrarre talenti

Per rendere la pubblica amministrazione più appetibile agli occhi dei giovani talenti, c’è solo una strada, aumentare gli stipendi. Senza una mossa del genere, si rischi di restare a secco di professionisti. Soprattutto quelli di cui lo Stato ha al momento più bisogno, alla vigilia della partenza dei progetti del Recovery plan, ovvero ingegneri, informatici, esperti di analisi dei dati.

Lo ha evidenziato il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, ieri parlando in Commissione Affari Costituzionali al Senato, dove è in discussione la conversione in legge del decreto sul reclutamento nella pubblica amministrazione.

“Se offri un contratto a termine e livelli salariali non di mercato il professionista super-qualificato ti fa un sorriso e ti dice no grazie”. Per Brunetta “questo è il problema dei problemi”.

Una chiara testimonianza arriva dal flop registrati dal mega concorso per il Sud, quello per la ricerca di 2.800 tecnici qualificati per spendere bene i fondi di coesione. Gli idonei, nonostante la procedura sia stata riaperta ammettendo allo scritto tutti quasi i 100 mila partecipanti, sono stati poco più della metà. Il 47% dei posti è rimasto scoperto.
Assunzioni pubblica amministrazione: le proposte di Brunetta

Diverse le strade proposte da Brunetta. A partire dai percorsi di carriera interni, per passare da un’area a quella superiore senza dover fare un concorso pubblico ma solo con una valutazione del merito. C’è poi il salario accessorio: premi e produttività possono contribuire ad aumentare le retribuzioni dei più meritevoli.

”Dobbiamo assumere velocemente i tecnici necessari per la gestione dei progetti del Pnrr con un rafforzamento della capacità amministrativa e quindi assunzioni per la transizione digitale e la giustizia. Alla fine del contratto a tempo determinato 3+2, questo verrà considerato titolo valido per una sorta di stabilizzazione del 40% per poter fruire nella Pa di queste competenze”, ha sottolineato Brunetta. “Stiamo realizzando un portale di collocamento tipo Linkedin. Stiamo definendo un protocollo di intesa con gli ordini professionali per avere una collaborazione e trasfusione dei curricula per averli a disposizione. Avremo un portale di offerta e domanda di lavoro. Il portale partirà da settembre e chiederemo a giovani di mandare curriculum e partecipare a questo matching di domanda e offerta”.

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